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Lampi, tuoni, fulmini spaventano e sono pericolosi

Il pericolo delle nubi temporalesche: i fulmini


Il pericolo delle nubi temporalesche: i fulmini
12/05/2011, 11:05

I fenomeni naturali hanno sempre destato grande attenzione negli uomini. Fin dalla sua comparsa sulla Terra, l’Uomo si è interrogato sulla cause dello sprigionarsi di quella energia che dà luogo ad un fulmine. In tempi remoti questo fenomeno, come del resto anche altri fenomeni naturali, era considerato il simbolo del potere degli dèi e della loro collera. In età rinascimentale si è capito che troppe erano le superstizioni legate a tali fenomeni e, quindi, era necessario liberarsene. Nel secolo successivo si è intrapresa una nuova strada e l’approccio è stato caratterizzato da una serie di tentativi  scientifici finalizzati alla comprensione del fulmine. Nel 1752, ad esempio, Benjamin Franklin propose diversi esperimenti grazie ai quali si evidenziò la natura elettrica di questo fenomeno. I secoli successivi, XIX e XX sono quelli in cui gli studi hanno permesso di fare osservazioni sistematiche e, quindi, produrre delle classificazione dei fulmini.

Sedici milioni di temporali all’anno colpiscono il nostro pianeta e, se dividiamo questo numero per i giorni dell’anno, ci accorgiamo che sono circa 44.000 quelli che avvengono ogni giorno. I fulmini si originano proprio da questi fenomeni.

Ma che cos’è un fulmine? Un fulmine può essere definito come una rapida scarica elettrica in una nube o tra due nubi o, ancora, tra una nube e il suolo durante lo scatenarsi di un fenomeno temporalesco. I fulmini che si verificano tra la nube ed il suolo, sono chiaramente quelli più pericolosi per l’uomo. Nelle nostre zone temperate, il rapporto fra i fulmini “innocui” e quelli pericolosi per gli esseri viventi è di 3 a 1. Tale rapporto è maggiore, invece, se ci troviamo nelle regioni tropicali.

Il lampo, che osserviamo durante il temporale, è il bagliore luminoso dovuto allo sprigionarsi della scarica elettrica; dopo alcuni istanti ecco il propagarsi del tuono che è il fenomeno acustico dovuto al rapido riscaldamento dell’aria che può raggiungere, intorno alla scarica, i 15.000 gradi centigradi. Tale forte calore produce una espansione dell’aria con il conseguente fragore.

Ogni anno, purtroppo, si contano diverse vittime per il verificarsi di questi fenomeni. Come ci si può difendere? E’ necessario evitare tutte quelle condizioni che possono rappresentare una sorta di bersaglio per il fulmine, come avere un ombrello con anima metallica, o altri oggetti metallici fra le mani; occorre allontanarsi da alberi, pilastri, e da altri oggetti capaci di attirare i fulmini. In casa è bene evitare di fare la doccia o il bagno e allontanarsi da tubazioni, lavandini e acqua.

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di Rossella Saluzzo
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