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Il pianoforte di Leonardo Colafelice al Ravello Festival


Il pianoforte di Leonardo Colafelice al Ravello Festival
02/09/2013, 13:09

RAVELLO - A 17 anni Leonardo Colafelice è una piccola star del pianoforte. Nativo di Altamura, classe 1995, nel giro di soli 12 mesi, ha inanellato una serie di vittorie prestigiose in alcuni concorsi internazionali. Quest’anno ha vinto il primo premio allo “Yamaha USASU International Piano Competition” negli Stati Uniti che ha ricevuto dalle mani di Martha Argerich e i concorsi pianistici internazionali di Aarhus, in Danimarca, e di Hilton Head negli Usa. Nel 2012, sempre negli Usa, ha trionfato al “Gina Bachauer Young Artists International Piano Competition”, al “Thomas and Evon Cooper International Piano Competition” e al “Eastman Young Artists International Piano Competition”. Un curriculum vitae brillantissimo che ne fa un protagonista molto atteso al Ravello Festival, dove si esibirà mercoledì 4 settembre (21.30) nella Sala Cavalieri di Villa Rufolo con un programma che prevede pagine di Rachmaninov, Albeniz, Chopin e Stravinskij.
I brani più complessi sono ‘Le variazioni su un tema di Corelli di Rachmaninov e ‘Petruška’ di Stravinskij. Entrambi richiedono un lavoro particolare per poterli rendere in un modo accettabile”, dice il giovane pianista che dopo il liceo scientifico e il diploma sogna di frequentare l’università negli Stati Uniti.
La formula che lo ha reso fino a oggi apprezzato e vincente consiste nelle  esecuzioni curate fino all’ultimo particolare. Colafelice non ha paura di ‘sporcare’ la sua esecuzione. Alla tecnica pura predilige la personalità. “Il problema è andare oltre lo spartito – dice –. Invece di studiare un passaggio anche cento volte io privilegio un percorso personale”.
Colafelice nella prossima stagione suonerà, fra l’altro, con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano e con la Aarhus Symphony Orchestra in Danimarca. Tra le sue principali esibizioni in passato sono da segnalare quelle con la Cleveland Orchestra, la Rochester Philharmonic Orchestra, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Provincia di Bari e la Balkan Festival Orchestra, con direttori come Jahja Ling, Neil Varon, Michele Marvulli, Ovidiu Balan, Rino Marrone. 

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di Redazione
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