Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Il primo reality teatrale è "11 settembre: strage o complotto? YouDecide"


Il primo reality teatrale è '11 settembre: strage o complotto? YouDecide'
07/09/2011, 12:09

Sarà il Cortile del Maschio Angioino di Napoli a ospitare, domenica 11 settembre 2011 alle ore 21.00, il debutto di 11 settembre: strage o complotto? YouDecide, in assoluto il primo reality teatrale, scritto, diretto ed interpretato da Ferdinando Maddaloni. Presentato da Associazione Angus 89 nell’ambito della manifestazione Napoli Città Viva, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, l’allestimento si avvale delle videoproiezioni di Giuseppe De Vita, gli arrangiamenti musicali di Dragotto&Cioffi e le elaborazioni grafiche di Peppe Barile.

Due gli interrogativi da cui trae ispirazione lo spettacolo: il reality è teatro? E il “grande fratello” può essere visto come una sorta di “deus ex machina” di euripidiana memoria?

Visto l’enorme successo della formula televisiva e il momento poco “felice” del Teatro, l’autore ha immaginato di proporre gli ingredienti del reality, portandoli sulle tavole del palcoscenico.

Dopo anni di facile televoto da comode poltrone casalinghe su temi d'indubbia inutilità sociale, si passa a “scomode” poltrone teatrali per affrontare scomodi temi di indubbio valore sociale, come l’informazione e la disinformazione sulla strage dell’11 settembre.

“Il mio teatro civile - pone l'accento Ferdinando Maddaloni - prosegue il cammino partito dalla Russia con il pluripremiato “Anna Politkovskaja: concerto per voce solitaria”, nel quale artisti e pubblico sono parti essenziali di un unico progetto”.

A dar vita, in scena, al singolare allestimento saranno tre personaggi/protagonisti. Mr You Decide è il vero deus ex machina, il grande fratello, cui tocca il compito di far rispettare le regole del reality. Il concorrente Armando, quarantaquattrenne disoccupato, vive in una non precisata borgata romana. Soprannominato dagli amici “er saputello”, perché ritiene di essere uno dei massimi esperti sulle incongruenze circa la ricostruzione ufficiale del Governo Americano sui fatti dell’11 settembre 2001, è l’acerrimo sostenitore della teoria dell’inside job. Promotore del gruppo “Tutti gli stati-uniti per la verità”, rivelerà soltanto alla fine i drammatici motivi di tale approfondita preparazione.

L’altro concorrente, Marco, trentottenne ingegnere elettronico, sostiene, invece, la ricostruzione ufficiale del Governo Federale. Vive a New York e, in puro pragmatismo anglosassone, sciorina dati, perizie e ricostruzioni visive, cercando di convincere il pubblico che diciannove terroristi arabi hanno realizzato il più grande smacco ai danni della nazione più protetta al mondo.

Dopo che ciascuno dei concorrenti avrà argomentato la propria teoria, al pubblico in sala toccherà esprimere il proprio giudizio in favore di quella più convincente. E potrà farlo tramite un unico applauso finale, il cui valore di nomination andrà ben oltre il gradimento per la performance teatrale. Grazie, poi, ai social network, gli spettatori saranno messi in contatto con l’autore ed aggiornati sull’andamento delle varie repliche, creando così una fitta rete di contatti con i promotori del movimento su base mondiale che chiede la riapertura dell’inchiesta o con i cosiddetti “debunkers”, il cui obiettivo è smontare le tesi cospirazioniste.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©