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Il rapporto tra Napoli e la Cina, domani il convegno

Confapi:"Sì ai rapporti internazionali con paesi emergenti"

Il rapporto tra Napoli e la Cina, domani il convegno
01/02/2011, 14:02

NAPOLI - Domani 2 febbraio, alle ore 10, nella Sala Conferenze del Palazzo Du Mesnil, in via Chiatamone 61/62, Napoli, si terrà il Convegno “Napoli e la Cina: l’amicizia tra i popoli, le relazioni economiche, i rapporti culturali”.
A parlare delle relazioni economiche tra le due realtà, ci sarà anche Angelo Bruscino, presidente Confapi Campania Giovani e tra i fondatori dell’Associazione Grandangolo, impegnata proprio nel rapporto di osmosi tra la Cina e la Campania. «L’Italia, soprattutto il suo Mezzogiorno, deve necessariamente per poter pensare ad un rilancio, diventare un migliore attrattore di investimenti stranieri – ha dichiarato Bruscino -. Con questo spirito, si deve pensare e sviluppare l’organizzazione di rapporti internazionali con i paesi emergenti, soprattutto con il colosso cinese, che mai come oggi è diventato un attore economico di primissimo livello e che in Italia, tramite le sue imprese private e non, sta realizzando acquisizioni e non solo di grandi gruppi industriali». Non da ultimo l’esempio di un azienda cinese, leader mondiale nel settore delle macchine per l’edilizia, che ha realizzato nel centro nord d’Italia un acquisizione da 500 milioni di euro e l’ investimento di altri 170 milioni per realizzare un centro di ricerca. «Su quest’ultimo investimento – ha continuato il presidente Confapi Campania Giovani - l’attenzione del territorio anche campano dovrebbe essere fortissima. Lo sviluppo, magari in partenership con realtà imprenditoriali locali, di centri di ricerca con le nostre università, di progetti per realizzare e formalizzare qui, magari a Napoli, snodi logistici, conoscenza, tecnologia è la vera opportunità per un territorio che ormai accoglie molte realtà cinesi, anche imprenditoriali».
Attività soprattutto di impronta commerciale. «Nella provincia di Napoli – ha concluso Bruscino -, nel solo 2010 sono nate 1500 imprese cinesi, ma che per ora sono attive solo nel commercio, mentre lo sviluppo anche di aree dequalificate, passa necessariamente per lo sviluppo di progetti di industrializzazione, che poi sono la vera opportunità, anche occupazionale. E’ chiaro che per fare questo dovremmo, in primis le istituzioni, riuscire a garantire un territorio amico alle nuove iniziative di investimento straniero e non solo». Tra gli altri, interverranno al Convegno Rosa Russo Iervolino, sindaco di Napoli, Leonardo Impegno, presidente del Consiglio comunale di Napoli e Ding Wei, ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Italia.

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di Redazione
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