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L'economista francese ospite del ciclo di incontri culturali

"Il Sabato delle idee": dibattito sul tempo con Attali


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'Il Sabato delle idee': dibattito sul tempo con Attali
27/06/2009, 12:06

Sesta ed ultima tappa, oggi, de "Il Sabato delle idee", ciclo itinerante di incontri dedicato all'approfondimento di temi filosofici e scientifici realizzato in collaborazione tra l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, il PAN e la Fondazione SDN. "Napoli - Lo spazio del Tempo": questo il tema dell'ultimo incontro, tenutosi stamani nella sede dell'Istituto di Ricerca Diagnostica e Nucleare di via Gianturco, al quale hanno preso parte ospiti d'eccezione come l'economista e scrittore francese Jacques Attali. Ex presidente della Commissione per la liberazione della crescita francese, autore del rapporto finale del 2008 - "300 decisioni per cambiare la Francia" - Attali indica come prioritario per la crescita di una Nazione il problema amministrativo. Ad un giornalista che domandava, facendo riferimento al documento finale della Commissione, quante "decisioni" siano necessarie per cambiare l'Italia, lo studioso ha risposto affermando che non si tratta "di una questione di numeri, ma di volontà", e ha quindi elencato le tappe fondamentali alla crescita di un Paese suddividendole in tre riforme: la prima riguarda l'"economia del sapere", l'organizzazione del sistema della conoscenza attraverso le istituzioni e la ricerca; la seconda interessa la "mobilità" in tutte le sue sfaccettature, da quella puramente geografico-spaziale fino alla mobilità intesa come apertura verso le culture straniere; e infine la "governance" di uno "Stato efficace", in grado di utilizzare al meglio i mezzi a disposizione e gestire le spese. Ancora da superare l'antica questione del divario tra il Nord e il Sud della Penisola. Non secondaria in Italia è poi la questione demografica: il calo delle nascite rappresenta un impedimento per l'economia, ma per rimediarvi occorre attuare politiche che consentano anche alle donne in maternità di crescere professionalmente, in atto in Francia già dagli anni '50. Tornando all'oggetto di discussione dell'incontro, Attali ha concluso affermando che "il futuro di Napoli potrebbe essere magnifico", considerate le innumerevoli potenzialità della città.

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di Francesca Pellino
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