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Il San Carlo celebra Gesualdo da Venosa con Sollima e Calopresti


Il San Carlo celebra Gesualdo da Venosa con Sollima e Calopresti
03/12/2013, 12:55

NAPOLI - Venerdì 6 dicembre, nell’ambito delle celebrazioni in memoria del Principe Carlo Gesualdo da Venosa, di cui ricorrono i quattrocento anni dalla scomparsa, il Teatro di San Carlo dedica un doppio appuntamento al misterioso e poliedrico polifonista lucano, tanto legato alla storia della musica e di Napoli.  Alle ore 18.00 sarà presentato ufficialmente alla stampa il cortometraggio “Madre di Pietà”, per la regia di Mimmo Calopresti. Tratto dall'omonimo libro di Beatrice Cecaro, discendente dei di Sangro di Sansevero e di Fabrizio Carafa, il corto offre un nuovo punto di vista sull'efferato delitto di Maria d'Avalos e Fabrizio Carafa operato per mano di Gesualdo da Venosa. Nel cast Imma Piro, nel ruolo di Adriana Carafa.  «Un frammento di una grande storia d’amore. Un amore senza freni, senza vergogna. Una traccia per un film che vuole raccontare una storia del Cinquecento arrivata fino a noi. E naturalmente Napoli: affascinante, misteriosa e scandalosa come non mai»  ha dichiarato Mimmo Calopresti, che interverrà all'incontro insieme a  Baetrice Cecaro, Mauro Giancaspro, Patrizia Pellegrino, Imma Piro.
Alle ore 19.30, invece, il violoncellista Giovanni Sollima, insieme ad altri specialisti come Monika Leskovar, Hannah Suhyoung Eichberg, Amedeo Cicchese e Paolo Bonomini, sarà il protagonista del concerto “Tenebrae, il Principe dei Musici”, nuovo appuntamento della stagione sinfonica interamente dedicato alle composizioni di Carlo Gesualdo, con incursioni anche dal mondo della musica contemporanea.
Il violoncellista e compositore palermitano, sperimentatore tra i più eclettici e audaci del nostro panorama musicale, ci guiderà nel repertorio dei madrigali del Principe dei Musici attraverso arrangiamenti e rivisitazioni che ne racconteranno il percorso musicale in una veste insolita.
Parallelamente all’attività di solista, Sollima lega la sua ricerca musicale ad una vivace curiosità compositiva che lo spinge ad esplorare nuove frontiere nel campo della contaminazione fra generi diversi avvalendosi anche dell'utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione.

 

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di Redazione
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