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Il sax “garibaldino” di Enzo Favata celebra l’Unità di Italia


Il sax “garibaldino” di Enzo Favata celebra l’Unità di Italia
21/07/2011, 14:07

Il sax “garibaldino” di Enzo Favata che celebra l’Unità di Italia e la tromba della superstar Roy Hargrove (con Horacio El Negro Hernadez ospite), aprono venerdì 22 la diciannovesima edizione del Teano Jazz Festival, che fino a domenica ospita anche Billy Cobham e John McLaughlin

Al via Teano Jazz, la cui diciannovesima edizione si terrà da venerdì a domenica e sarà dedicata ai 150 anni dell’Unità Nazionale. Un festival in bianco, rosso e verde dunque, che da quasi vent’anni è il portabandiera in Campania di questa musica straordinaria, il jazz, nel luogo dove l’unità d’Italia divenne realtà.

Edizione che, sarà aperta venerdì alle ore 20,30 nella nuova sede dell’Auditorium diocesano (400 posti a sedere) da “Os Caminos de Garibaldi”, il suggestivo progetto - appena registrato in studio e la cui uscita discografica è prevista per settembre - del settetto capitanato dal sassofonista sardo Enzo Favata, che sceglie una maniera inusuale di raccontare la vita dell’eroe dei due mondi, tra racconto orale e improvvisazione jazzistica. Favata, autore delle musiche con il pianista Alfonso Santimone, ha lavorato su diversi materiali sonori, a partire dalla rivisitazione di arie d’opera e motivi popolari dell’Ottocento, in una miscela di suoni contemporanei all’interno dei quali echeggiano i ritmi del candombe e del maracatù brasiliani ed echi della tradizione del sud Italia e delle isole, fino a reinterpretazioni di canzoni popolari come la Corsicana. Su questa organizzazione musicale si aprono le performance della band che ricordano le migliori edizioni della Liberation Orchestra, Sun Ra Orchestra e, in alcuni momenti, straordinarie evocazioni jungle Ellingtoniane, evidenziando la creatività e il grande interplay dei musicisti, provenienti da diverse regioni italiane, diverse generazioni, differenti culture musicali ed esemplificando, in questo senso, una bella e variopinta idea dell’unità d’Italia.

Accanto a Favata (sassofoni e clarinetto basso) e Santimone (pianoforte e arrangiamenti), ci saranno: Giancarlo Schiaffini e Filippo Vignato (trombone), Flavio Davanzo (tromba), Danilo Gallo (contrabbasso), U.T.Gandhi (batteria).

Dopo di lui, sempre venerdì alle ore 22, all’Auditorium arriverà una delle stelle della manifestazione, il trombettista Roy Hargrove col suo quintetto, arricchito da un ospite speciale del calibro di Horacio “El Negro” Hernandez, il cubano tra i più talentuosi percussionisti al mondo.

Hargrove, scoperto da Wynton Marsalis, quando non aveva ancora compiuto vent’anni è uno tra i più versatili musicisti della generazione degli anni ’90, che si è confermato tra i big del jazz mondiale, grazie alla sua particolarissima proposta che attraversa la tradizione, tra jazz, swing, funky, improvvisazione e latin, trovando negli standards ottimi spunti per lanciarsi in incredibili soli. Arrivato al primo posto come trombettista dell'anno nella classifica dei lettori della rivista Down Beat nel 1995, il musicista texano ha vinto due Grammy Awards: nel 1997 per la migliore performance di latin jazz con la sua formazione Crisol (con “Chucho” Valdes al piano e Horacio El Negro Hernandez alla batteria) e nel 2002 per il miglior disco strumentale di jazz con Directions in Music, realizzato in collaborazione con Herbie Hancock e Michael Brecker. Oltre alle già citate, Hargrove vanta prestigiosissime ed eclettiche collaborazioni che spaziano da leggende del jazz come Dizzy Gillespie, Sonny Rollins e Jackie McLean a voci memorabili come Natalie Cole, Diana Krall e Abbey Lincoln, da veterani del pop come Diana Ross, Steve Tyrell e Kenny Rankin a dive del jazz come Carmen McRae e Shirley Horn.

Una stella della musica Hargrove, che a Teano suonerà accompagnato da una superband composta da Justin Robinson (sax e flauto), Jonathan Batiste (piano), Danton Boller (basso), Montez Coleman (batteria) con le percussioni di Horacio El Negro Hernadez.

E a proposito di stelle, sabato arriverà a Teano Billy Cobham, il batterista che negli anni ’60 ha rivoluzionato il modo di suonare la ritmica jazz e che nella sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Miles Davis, George Benson e Michael Breaker. L’edizione 2011 del festival nella città simbolo dell’Unità d’Italia terminerà domenica 24 con John McLaughlin and the 4th dimension, la nuova avventura musicale del musicista inglese, considerato uno tra i maggiori chitarristi viventi.

I biglietti per le singole serate costano 20 euro. Prevendite già attive. Info allo 0823885354 e sul sito ufficiale della manifestazione: www.teanojazz.org



Programma

Venerdì 22 luglio (doppio concerto)
Ore 20.30
Os Caminos de Garibaldi an America

Enzo Favata (sassofoni)

Alfonso Santimone (pianoforte)

Danilo Gallo (contrabbasso)

U.T. Gandhi (batteria)

Giancarlo Schiaffini (trombone)

Filippo Vignato (trombone)

Flavio Davanzo (tromba)



Ore 22.00

Roy Hargrove quintet

Guest Horacio “El Negro” Hernandez

Roy Hargrove (tromba)

Justin Robinson (sassofoni e flauto)

Jonathan Batiste (piano)

Montez Coleman (batteria)

Dwayne Burno (contrabbasso)



Sabato 23 luglio
Billy Cobham Band

Billy Cobham (batteria)

Junior Gill (stell pan/cat pan)

Christophe Cravero (violino)

Jean- Marie Ecay(chitarra)

Michael Mondesier (basso)

Camelia Ben Naceur(tastiere)



Domenica 24 luglio
John McLaughlin and the 4th dimension

John Mc Laughlin(chitarra)

Gary Husband (tastiere e batteria)

Etienne Mbappè (basso)

Ranjit Barot (batteria)

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di Redazione
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