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Appuntamento venerdì 3 giugno alle ore 17

"Il sentiero degli Angeli", al Maschio Angioino la presentazione del primo libro di Livia Passaretta


'Il sentiero degli Angeli', al Maschio Angioino la presentazione del primo libro di Livia Passaretta
02/06/2011, 18:06

Verrà presentato presso la sala della Loggia al Maschio Angioino , Venerdì 3 Giugno alle ore 17, il primo libro di Livia Passaretta: "Il sentiero degli angeli". Un romanzo gotico, una appassionante storia d'amore e di tenebra che ha già riscosso un grande successo alla Fiera del libro di Torino.
Se ne parlerà con l'autrice e verranno recitati alcuni brani del libro.Le letture verranno accompagnate dalle calde melodie dell'arpist...a Gianluca Rovinello e della violinista Anna Rita Di Pace.Modera Francesco Lobefalo.

Questo l'incipit del romanzo edito da Boopenled:

Affascinante, impetuosa, oscura, pericolosa Londra del 150.
Ospitava molte bellezze e contraddizioni: persone povere, vite di stenti, cultura, magia, scienza e monumentali costruzioni ancora in opera. Le strade ribollivano dell’assoluta povertà della fame mentre intorno, chiusi nei gusci dei loro opulenti palazzi, i cortigiani conducevano esistenze spensierate e fatue. La grande espansione economica che galoppava senza sosta aveva fatto della città il centro del commercio e dell’avanguardia medica. Il risveglio culturale ed intellettuale, le nuove scoperte, si accompagnavano ad una nuova apertura mentale verso l’ignoto. Specialmente chi poteva godere delle ricchezze che il fertile momento di sviluppo stava regalando iniziò, senza farselo ripetere due volte, a profittare di tutto ciò che quella inaspettata agiatezza poteva offrire.

Anna Bolena, per quanto fosse stata criticata, vessata e assalita, fino alla forca, era diventata, con la sua immagine di dissolutezza, caparbietà e determinazione, un modello sempre più spesso imitato dall’alta società.

Esperienze letterarie di tipo totalmente innovativo solleticavano le menti umanistiche desiderose di emozioni e conoscenza. Shakespeare stava immettendo nuova vita nel teatro regalando al pubblico una nuova fruizione della sofferenza, viva e catartica

Tutti ora potevano sentirsi sovrani, regine, e giovani amanti disperati... almeno per un’ora.

Non era facile non farsi travolgere da questo fiume di novità e anche gli esponenti delle classi più in vista faticavano disperatamente a tenere il passo. Tra questi, nobili viveurs concentrati a godere delle finezze che le giornate senza obblighi erano pronte ad offrire loro.

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di Redazione
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