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Il regista Giuseppe Amodio: " Tira vento di antiitalianità"

"Il soldato di Napoli" respinto a Venezia


'Il soldato di Napoli' respinto a Venezia
28/07/2010, 11:07

Dopo "Una sconfinata giovinezza" di Pupi Avati, anche il docudrama di Giuseppe Amodio "Il soldato di Napoli" è stato escluso dalla Mostra del Cinema di Venezia. Cresce, quindi, il numero dei film italiani respinti dalla commissione selezionatrice e i cineasti rifiutati gridano all'ingiustizia.
"Il soldato di Napoli", non ammesso al concorso, racconta la storia di alcuni soldati italiani impegnati in missione all'estero. Giuseppe Amodio spiega: " La commissione non ha ritenuto di includere il film in nessuna delle sezioni del festival, snobbando in questo modo i soldati italiani". Il regista si dichiara indignato per quanto è accaduto e aggiunge: "Le possibilità sono due. La prima è che alla Mostra probabilmente tira un vento di anti-italianità e perciò non interessa il tema dei soldati italiani nè gli eroi del tricolore. Oppure la seconda ipotesi è che la commissione selezionatrice non ha la sensibilità culturale per abbandonare vecchi linguaggi". Il linguaggio del docudrama di Amodio, infatti, non è dei più semplici, in quanto il film è caratterizzato non soltanto da immagini di finzione ma anche da riprese girate direttamente nei teatri di guerra da alcuni soldati. "Ma se nemmeno una sezione come Controcampo Italiano dà spazio ad altri linguaggi - continua il regista - allora è la fine della Mostra d'arte cinematografica. E infatti negli ultimi anni a Venezia sono selezionati sempre gli stessi autori con film che in realtà sono delle fiction".

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di Claudia Peruggini
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