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Il sound poliedrico dei R&Fusion approda alla Galleria Toledo di Napoli


Il sound poliedrico dei R&Fusion approda alla Galleria Toledo di Napoli
02/01/2012, 12:01

Il sound poliedrico, impegnato, ma allo stesso tempo ironico dei R&Fusion, Emanuele Ammendola (contrabbasso e voce) e Pietro de Luca Bossa (batteria), accompagnati dal vivo anche da Marco Fiorenzano (piano), Paolo Pironti (sax alto e soprano), Luca di Sieno (oboe, percussioni, chitarra e cori) e Luigi Mosca alle proiezioni, approda alla Galleria Toledo di Napoli il 4 gennaio alle ore 21.

Un live molto atteso durante il quale la band presenterà il video di “Ego”, brano estratto dal disco d’esordio "Dalla Terra dei Fuochi" (Magmamà - Fullheads, distribuzione Audioglobe): album sperimentale, intensamente jazz, ma supportato da slanci pop fino alle ricercatezze della musica classica.

Si tratta della prima data live dei R&fusion, dopo l’uscita del disco, che sarà anche una straordinaria occasione per presentare ufficialmente il video di “Ego” produzione di Gianfranco Portogallo e Magmamà che ha visto impegnati 30 attori, 80 comparse, 8 operatori tra cui regista, autori, direttore di fotografia, grafici e aiuto regia in una location d’eccezione come il Cenacolo Belvedere. Diretto e scritto da Giorgio Molfini e Paolo Russo, con la collaborazione di Magmamà, “Ego” è una storia che racconta la vita di coppia da diversi e bizzarri punti di vista, un discorso sull’amore scevro da luoghi comuni e forzature di sorta: ti amerò per il momento è l’unica certezza. Un egoismo, appunto, che lontano dai cliché romantico-sentimentali vuole essere piuttosto un non prendersi in giro rispetto ai cambiamenti cui la vita ci sottopone continuamente. Ad ospitare l’imperdibile evento, uno dei teatri sperimentali di Napoli più importanti e seguiti, il teatro stabile per l’innovazione Galleria Toledo, da sempre sotto i riflettori per le sue avanguardistiche produzioni.

“Dalla Terra dei Fuochi”, titolo che richiama il dramma dei luoghi tossici di rifiuti illegali campani, è un’esperienza da vivere senza pause: un unicum coerente che schiaffeggia l’attualità in un salto continuo tra il pubblico e il privato, i testi carichi di impegno sociale e l’eco dei dolori personali.



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di Redazione
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