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IL SUCCESSO DEI FILM OTTIMISTI


IL SUCCESSO DEI FILM OTTIMISTI
16/01/2009, 19:01

Basta con i film tragici dalle trame strappalacrime: in tempi di crisi economica, il pubblico ha sete di storie in grado di mettere il buon umore, che, senza essere banali e pur trattando temi difficili, sono capaci di far sorridere. E' questa la teoria sposata dall'Independent, che dedica quattro pagine alla storia dei film ottimisti e stila una classifica dei 20 migliori esempi di questa categoria. Al primo posto, 'La vita e' meravigliosa' di Frank Capra.

Per spiegare il segreto del successo di una pellicola in grado di far dimenticare, almeno per qualche ora, problemi personali ed economici, il quotidiano cita l'esempio recente di The Millionaire: migliaia di persone preoccupate dalla crisi sono accorse al cinema per seguire appassionate la travagliata storia di un ragazzo nato nei bassifondi di Mumbai che come per miracolo diventa milionario e conquista l'amore della sua vita. Con The Millionaire, afferma l'Independent, il regista Danny Boyle è riuscito a dimostrare una cosa importante: che i film ottimisti non devono per forza essere stupidi, che possono toccare temi come la povertà e l'ingiustizia e che il segreto del loro successo sta proprio nel farlo con una certa leggerezza e non dimenticando il senso dell'umorismo. Non è un caso poi, che gran parte dei predecessori di Boyle e di The Millionaire siano emersi proprio in momenti storici difficili, quando la gente aveva bisogno più che mai di sorridere e dimenticare. E' questo, secondo il giornale, il segreto del successo di 'La vita e' meravigliosà di Capra, un film uscito nel 1946 in pieno dopoguerra e che pur trattando temi come la bancarotta ed il suicidio, finisce con una nota più che mai positiva ed ottimista, con un angelo che salva il protagonista dalla rovina. Al secondo posto della classifica invece, un film recente: 'Ricomincio da capo', in cui il protagonista interpretato da Bill Murray, grazie all'amore riesce finalmente ad uscire dalla 'prigione' di una giornata che continuava a ripetersi all'infinito.

Al terzo posto un altro classico, Casablanca: pur non conquistando Ingrid Bergman, Humphrey Bogart guadagna un amico e dimostra di aver superato il proprio cinismo e di aver fatto anche lui la sua parte contro i nazisti. Una favola per la classe operaia inglese è invece la pellicola finita al quarto posto in classifica, The Full Monty (nella foto Robert Carlyle nel ruolo di Gaz), il film del 1997 che racconta di un gruppo di ex operai siderurgici rimasti senza lavoro che si reinventano spogliarellisti. Frutto di una situazione sociale ed economica negativa è anche il quinto film in classifica, Momenti di gloria: uscito nel 1981, quando in Gran Bretagna la disoccupazione era al massimo e imperversavano gli scioperi, la pellicola guarda alle glorie passate dei sudditi di Sua Maestà raccontando le vittorie degli atleti britannici alle Olimpiadi del 1924.

A completare la top ten, il musical del 1934 Sing as we go, Pulp Fiction di Quentin Tarantino, La febbre del sabato sera, So dove sto andando del 1945 e Cantando sotto la pioggia del 1952. Nella top 20 il giornale include invece Ed Wood di Tim Burton, Little Miss Sunshine, Cercasi Susan disperatamente e Quattro matrimoni e un funerale.

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di Redazione
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