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Il “Tartufo” di Molière con Franco Oppini e Corinne Clery apre la seconda edizione del “Palinuro Teatro Festival 2012”


Il “Tartufo” di Molière con Franco Oppini e Corinne Clery apre la seconda edizione del “Palinuro Teatro Festival 2012”
06/08/2012, 12:22

Si alza il sipario sulla seconda edizione del “Palinuro Teatro Festival” che, fino al 22 agosto vedrà andare in scena nel suggestivo anfiteatro dell’Antiquarium di Ficocella (Palinuro- Salerno) una serie di spettacoli in anteprima nazionale. Il via martedì 7 agosto, alle ore 21, con “Il Tartufo” di Molière, diretto da Giovanni Anfuso, con protagonisti Franco Oppini, Corinne Clery e Domenico Pantano, che ha debuttato con successo qualche giorno fa al Festival teatrale di Borgio Verezzi, il più antico e ambito del Teatro Italiano, gemellato con Palinuro.

Chi non ha incontrato cento volte un Tartufo per le scale di casa, nelle riunioni, nelle scuole, in parlamento, in chiesa, in biblioteca? Tartufo è ormai sinonimo di ipocrisia e di falsità, così come lo ha descritto il suo stesso autore: Molière. Il 12 maggio 1664, in occasione di una delle grandiose feste date da Luigi XIV a Versailles, andò in scena per la prima volta, ma lo sdegno e la sollevazione negli ambienti nobili non tardarono a farsi sentire e la commedia venne interdetta.

Tartufo è un ipocrita e un impostore che si è introdotto in casa di Orgon fingendosi devoto e affezionato. La considerazione di quest’ultimo per lui è tale da promettergli in sposa la figlia Mariane e da nominarlo erede di ogni sua sostanza. Tartufo, amato da Orgon e dalla madre di lui, Madame Pernelle, è invece inviso al resto della famiglia, composta dalla moglie di Orgon, Elmire, dai due figli, Damis e Mariane, e dal cognato Clèante…

Gli altri attori impegnati nella commedia sono: Miriam Mesturino, Antonio Tallura, Paola Giannetti, Massimo Avella, Giorgia Guerra, Davide Paciolla e Gianluca delle Fontane. Le scene sono di Alessandro Chiti, i costumi di Cabiria D'Agostino, le musiche originali di Luciano Francisci e Stefano Conti, le coreografie  di Barbara Cacciato.

 

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di Redazione
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