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Tre giorni di spettacoli e animazione

Il Teatro di figura e delle arti di strada a Rapone

Al via la prima edizione Burattinaria Fest

Il Teatro di figura e delle arti di strada a Rapone
22/07/2011, 12:07

RAPONE (Potenza) - Vicoletti e piazze di un caratteristico paesino della Lucania si trasformano in palcoscenico per una tre giorni dedicata al teatro di strada. Rapone, in provincia di Potenza, accoglie la prima edizione di Burattinaria Fest - Festival del Teatro di Figura, in programma dall’1 al 3 agosto 2011. Guarattellari, burattinai e marionettisti meridionali impegnati nel recupero e nella rivalutazione dell’antica tradizione teatrale popolare, ma anche cantastorie, animatori, attori e musicisti saranno i protagonisti del festival, un’esplosione di creatività che coinvolgerà adulti e bambini.
L’idea di un festival delle arti di strada a Rapone nasce dalla volontà del Comune di Rapone, in accordo con la Regione Basilicata, di rilanciare l’immagine di un piccolo paese rendendolo ancor più caratteristico per le capacità creative dei suoi abitanti. Per questo la realizzazione è stata affidata a due giovani antropologhe, Angela Verrastro e Michela Forgione, da anni impegnate nello studio e nella ricerca sulle arti figurative e di strada con l’Associazione Antrocom Onlus Campania.
Un programma ricco di eventi: si comincia lunedì 1 agosto, ore 17, in Villa comunale a Rapone, con un incontro dibattito dal titolo Rapone per un turismo culturale. Il recupero della memoria attraverso le fiabe e il Teatro di Figura a cui parteciperanno, tra gli altri, il Sindaco di Rapone Felicetta Lorenzo, l’Assessore regionale alle Attività produttive Erminio Restaino, il direttore dell’Apt Basilicata Gianpiero Perri, docenti universitari e guarattellari. Alla fine del convegno tutti gli artisti di strada che partecipano al Festival delizieranno il pubblico con una performance collettiva e il gruppo musicale Liscjh’ e buss farà da sfondo al buffet di prodotti culinari tipici e all’esposizione dell’artigianato locale. Si danzeranno balli raponesi e si rappresenteranno le fiabe del territorio. La filo diffusione suonerà musiche allegre in ogni quartiere prima dell’arrivo del suo banditore e dei suoi musici che annunceranno gli spettacoli in programma. Mattatore d’eccezione e guest star dell’evento sarà il maestro Bruno Leone, celebre guarattellaro napoletano e ultimo grande interprete di canovacci classici di Pulcinella che presenta al pubblico di oggi rielaborati con vera poesia e grande perizia. La tecnica e il repertorio che utilizza viene dall'arte delle guarattelle napoletane, arte appresa da Nunzio Zampella ultimo grande maestro napoletano, perpetuando così una tradizione che risale ai girovaghi e saltimbanchi medioevali. Amalia Ruocco si esibirà in danze aeree utilizzando tessuti e cerchi, LeggendARIA e TessuTango i titoli delle sue suggestive e seducenti performance.  Il clown fantasista Guido Burzio, in arte Kaos, presenterà Aghi di spugna, performance clownesca dove gli strumenti del circo raccontano storie e interagiscono con il pubblico: giocolerie con palline, cerchi e clave di fuoco, equilibrismi, musica con sax, percussioni e voci, micromagie sono i protagonisti. La compagnia di teatranti La baracca dei buffoni porterà tra le strade di Rapone uno spettacolo poetico itinerante, accompagnato da mangiafuoco e fachiro dell'Associazione Vulturbabylandia. Tra le compagnie di guarattellari ritroviamo Maridiluna dell'attrice e performer Roberta Di Domenico De Caro e della spalla musicante Antonio Aiese e la compagnia di Selvaggia Filippini. I luoghi che faranno da palcoscenico alle rappresentazioni sono stati riprogettati come aree verdi per l’occasione: Scazzamauriedd ospiterà Pulcinella nella sua dimora, la Villa Comunale; alla Neviera, tra le sette Masciare, ritroveremo a ballare il sabba la ‘morte a tre facce’; vicino alla piccola Cappella del Calvario accanto all’ululato del Lupo comunale sentiremo l’abbaiare del cane guarattella e agli Uscigli vedremo Teresina fuggire dalle grinfie di Manalongh.
Burattinaria Fest è un festival di teatro ma soprattutto una grande festa che vuole diventare un appuntamento fisso nell’agenda dei raponesi, degli artisti e, soprattutto, del pubblico appassionato.
Con questa prima edizione il festival farà da apripista a Rapone paese delle fiabe, progetto con cui il Comune di Rapone partecipa al P.I.O.T. Basilicata NaturaCultura con l’obiettivo di offrire un nuovo modo di guardare al territorio fatto di magie e suggestioni ispirate dai racconti popolari di antica tradizione e dal grande fascino dei luoghi.
La sinergia tra il teatro di figura e le fiabe orali raponesi viene riscoperta e lanciata a Rapone con un unico obiettivo: tramandare le storie orali recuperando due tradizioni che stanno sempre più scomparendo. Comune denominatore sono le storie: il teatro di figura possiede antichi canovacci, Rapone tante storie raccontate dai nonni davanti a un camino. Entrambe sono narrazioni con personaggi fantastici, con storie che fanno sorridere ma che incutono anche paure, racconti che hanno dei forti valori che si vogliono tramandare di generazione in generazione.
Gli abitanti del paese, inoltre, diventeranno attori protagonisti grazie all’iniziativa “Adotta un Artista”: alcune famiglie ospiteranno, infatti, gli artisti nelle proprie case facendogli conoscere la vita a Rapone, i monumenti, i vicoli del loro paese e delle storie che hanno abitato e che tuttora abitano il paese.

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di Redazione
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