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“Il tempo di Mahler” di e con Massimiliano Finnazzer Flory, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale


“Il tempo di Mahler” di e con Massimiliano Finnazzer Flory, al Teatrino di Corte di Palazzo Reale
03/02/2012, 13:02

TEATRO DI SAN CARLO EXTRA 2011 - 2012 Domenica 5 febbraio, ore 17 Teatrino di Corte di Palazzo Reale IL TEMPO DI GUSTAV MAHLER il compositore senza patria che ha intimamente combattuto e profondamente sofferto di e con Massimiliano Finazzer Flory pianoforte Quirino Principe  coreografie Ghislaine Valeriani tromba Fabrizio Fabrizi

Spettacolo teatrale interpretato e diretto da Massimiliano Finazzer Flory dedicato a Gustav Mahler. Dopo il debutto al 53° Festival dei Due Mondi di Spoleto e dopo gli importanti successi riscossi nei principali teatri e festival italiani, lo spettacolo va in scena, per la prima volta a Napoli, domenica 5 febbraio al Teatrino di Corte di Palazzo Reale, nell'ambito della stagione degli EXTRA del Teatro di San Carlo. La tournée proseguirà al Piccolo Teatro di Milano in aprile.

“Il tempo di Gustav Mahler” è il titolo dello spettacolo cucito come un'originale antologia di brani, tra i quali le pagine più belle de I fratelli Karamazov di Dostoevskij, il libro più amato da Mahler. La voce recitante è quella di Massimiliano Finazzer Flory, accompagnata da suggestioni tratte dalle sinfonie e dai lieder del compositore boemo, scandite dalle coreografie di Ghislaine Valeriani. Alle atmosfere musicali del pianoforte si accompagnano le esecuzioni alla tromba.

Finazzer Flory è il volto di Mahler con la duplice voce di un uomo che ha intimamente combattuto e profondamente sofferto. “Senza patria, straniero talora perfino a se stesso, sempre irrequieto e con il timore di lasciare incompiuta la sua opera. Un uomo che attraverso la musica soddisfa la propria libertà interiore ”

Quirino Principe, filosofo della musica e tra i massimi esperti dell'opera di Mahler, è impegnato nel ruolo di un professore di ginnasio che provoca Mahler.
Si ripercorre così la biografia del compositore attraverso il corpus delle lettere e altri scritti soffermandosi sui temi dell’eros, della morte, della religione, della crisi di Vienna e del mondo mitteleuropeo, del rapporto tra la musica e la filosofia del tempo in uno dei periodi più decisivi e complessi della nascente modernità.

"Con un’illuminazione profetica Gustav Mahler affermava Verrà un tempo in cui i viventi si accorgeranno di essere rappresentati, descritti e identificati dalla mia musica e capiranno che essa è in loro da sempre. Questo è il suo tempo” spiega Massimiliano Finazzer Flory. Nato in occasione dei 100 anni dalla morte del compositore, lo spettacolo ruota intorno a due figure: un uomo solitario che vaga per l’universo e il bambino abbandonato in attesa del padre, entrambi alla ricerca di una Natura perduta, quella di cui tutti abbiamo bisogno.

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di Redazione
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