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Nell'amore è riposta la forza per affrontare la vita

Il volume "L'olivo saraceno" è il bilancio sentimentale di Rosanna Bazzano


Il volume 'L'olivo saraceno' è il bilancio sentimentale di Rosanna Bazzano
29/12/2010, 15:12

 
Il volume “L’olivo saraceno” di Rosanna Bazzano, poetessa e scrittrice siciliana, edito da L'ancora di Partenope, è dedicato “Alle notti insonni, alle albe silenti, a chi mi sta nel cuore”.
Il noto critico letterario Dante Maffia, leggendo L’olivo saraceno scrive: “Si tratta di una sorta di diario molto particolare nel quale contano gli umori, i pensieri, le sensazioni, le emozioni e i sentimenti. Un diario, dunque, del vivere la quotidianità nel suo andare tra molte esperienze. Ognuna delle composizioni ha il tono dolce e aspro della realtà e le immagini si stagliano come se fossero quadri che sintetizzano gli stati d'animo e i pensieri. Francesco Di Lorenzo che ha curato la prefazione del libro,  scrive che la scrittura di Rosanna Bazzano affascina profondamente. Si tratta di un'affermazione apodittica che nasce dalla lettura dei testi ricchi di suggestioni e di fermenti, densi di mille fioriture”.
Con questo volume, Di Lorenzo ricorda che il primo libro di Rosanna Bazzano analizza i suoi sentimenti, alla luce di complesse emozioni che vivono in lei. Il libro è un compendio di poesia e prosa che contestualizza, attraverso la narrazione e il commento. Le sue sono parole che catturano, conquistano ed incantano, sono termini intrisi d’amore, ma sono anche impertinenti e si fanno beffe di una giustizia conclamata dagli altri. Vogliono avere vita propria, vogliono poter contare per quelle che sono. Per quello che valgono. “L’olivo saraceno” si suddivide per temi: radici, famiglia, amicizia, amore. Non sono tutte poesie autobiografiche, in molte c’è l’interpretazione personale della realtà.
Ma cosa sono i versi per Rosanna Bazzano? “I versi sono come perle, pensieri che trafiggono lo spirito che li plasma fino a farne una gemma. Sono musica. Questi pensieri, capita, che tocchino le corde dell’anima facendole vibrare, generando così una melodia. Null’altro di certo vi si può leggere, anche se talvolta il significato sembra apparire così chiaro; ma ciò che è chiaro a volte abbaglia. Sentirsi cullare dalla melodia come dalle onde del mare è tutto quello che dobbiamo aspettarci da una poesia. Il significato è in ognuno di noi, è esattamente quello che noi vorremmo avesse”.
Con la sezione “Radici” Rosanna Bazzano inizia a raccontare la sua vita. Rosanna crede di avere delle radici molto filamentose, sottili, ma tenaci allo stesso tempo, come quelle delle piante infestanti che a sradicarle portano via un grumo di terra grosso e compatto.
Da Floridia, in provincia di Siracusa, Rosanna si è trasferita ad Arzano, in provincia di Napoli. “Di essa (della Sicilia) – scrive Bazzano – mi appartiene l’arsura, la sete di acqua, di vita, che pure gorgoglia celata nelle profondità del suolo, come quel senso dello scarno, del selvatico, dell’essenziale. Ne riconosco il sole forte che mi brucia dentro, l’universale abbraccio del mare, lo scirocco dal caldo opprimente che, anche in me, si alterna al burrascoso maestrale. Se la Sicilia è il mio seme, la mia essenza, Napoli è la mia terra di coltura. Amo Napoli perché non mi sono fermata alla cosiddetta napoletanità, allo stereotipo del sole, mare e pizza, immondizia, furberia e camorra, ma l’ho guardata dentro. La amo per ciò che di grande è stata e mi dolgo per ciò che non è diventata”.
Subito dopo le radici ne “L’olivo saraceno” compare l’amore. “Grazie all’amore il mondo cambia faccia e allora sì che puoi fare l’eroe alla Titta Di Girolamo (interpretato da Toni Servillo, David di Donatello 2005, come migliore attore protagonista, protagonista del noto film Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, ndr). L’amore ti dà la forza e il coraggio per cercare di cambiare veramente le cose, anche quelle importanti a cui si tiene tanto. Bisogna parlare d’amore perché nell’amore è riposta la forza per affrontare la vita”. Anche l’amicizia è importante per Rosanna Bazzano a cui ha dedicato dei versi ai suoi amici Sonia e Francesco e al medico - poeta Ino che l’ha paragonata alla poetessa russa Anna Andreevna Achmatova.
Infine, nel volume compaiono due temi: la vita e la morte. “La vita – scrive Rosanna - è il più serio degli argomenti, indisgiuntamente dal suo corrispettivo: la morte. I due argomenti sono complementari, l’esistenza dell’uno è condizione indispensabile all’esistenza dell’altro. Ciò che realmente mi sgomenta è la morte del sorriso, identificando con questo l’anima, l’essenza positiva di ogni essere umano”.

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di Rossella Saluzzo
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