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Dal 16 al 18 luglio

Improvvisazioni multimediali per il 15° Pomigliano Jazz Festival


Improvvisazioni multimediali per il 15° Pomigliano Jazz Festival
11/07/2010, 12:07

Il Pomigliano Jazz Festival compie 15 anni! Dal 16 al 18 luglio, torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate open air italiana, che ogni anno raduna nel parco pubblico della cittadina vesuviana migliaia di spettatori provenienti soprattutto dal Sud della penisola. La XV edizione del festival ideato e diretto da Onofrio Piccolo presenta un cast di artisti provenienti da Stati Uniti, Brasile, Norvegia, Svezia, Francia, oltre che dall’Italia. Tre giorni e tre notti di concerti, dj-set, mostre, produzioni inedite, esclusive nazionali, workshop, laboratori creativi per i bambini e performance artistiche. Tutto rigorosamente a ingresso gratuito.

Venerdì 16 l’apertura, affidata a Brad Mehldau. L’artista statunitense, ritenuto dalla critica il miglior pianista al mondo non ancora quarantenne, presenta nel suo intenso piano solo composizioni originali, standard jazz e arrangiamenti di canzoni famose, dai Radiohead ai Beatles. A seguire, improWYSIWYG, nuovo progetto audio-visivo di Roberto Masotti (per 17 anni fotografo ufficiale del Teatro alla Scala), con il chitarrista norvegese Eivind Aarset (fido collaboratore di Nils Petter Molvaer), il trombettista e compositore siciliano Giovanni Falzone e il percussionista Michele Rabbia, molto apprezzato per i suoi lavori per il teatro e la danza. Completa la formazione il vibrafonista Pasquale Bardaro.
Sabato 17 è la volta del giovane sassofonista svedese Jonas Kullhammar - uno dei migliori talenti della fertile scena nordeuropea - on stage col suo quartetto, che include il pianista Torbjörn Gulz, il bassista Ole Morten Vagan e il batterista Jonas Holgersson. “Da Napoli a Bahia” è, invece, il tema del concerto-evento realizzato dall’ ONJ – Orchestra Napoletana di Jazz diretta da Mario Raja, con ospiti il chitarrista, cantante e produttore newyorkese (ma di origini brasiliane) Arto Lindsay, il compositore, sound artist e performer Martux_m (figura chiave dell’elettronica italiana), il percussionista carioca Marivaldo e la voce verace di Raiz, prossimo alla pubblicazione di “YA!”, il suo terzo album da solista.
In chiusura, domenica 18, una produzione inedita di Itinera: “Luna Nuova” del Trio di Salerno. Un terzetto di straordinari jazzisti salernitani, composto dal pianista Guglielmo Guglielmi, dal contrabbasista Aldo Vigorito e dal sassofonista Dario Deidda, che presenta in anteprima a Pomigliano Jazz il seguito del fortunato “Cantabile”. A seguire, l’unica data italiana del leggendario Archie Shepp. Il sassofonista/cantante della Pennsylvania, vera e propria star del free-jazz, accompagnato dal suo quartetto ospita in un inedito concerto il clarinettista francese Denis Colin e il sassofonista partenopeo Marco Zurzolo.
Inoltre, a partire da questa edizione, il festival apre una finestra sull’elettronica e sulla contaminazione tra generi. Ogni sera, infatti, dopo i concerti sul palco centrale, spazio ai dj-set around midnight. Confermati i due appuntamenti ormai consolidati: anzitutto i laboratori creativi per bambini - “L’arte che suona” - e i seminari di guida all’ascolto del jazz, a cura del critico musicale Pietro Mazzone e del pianista Francesco Nastro.
“Cover Art ‘n’ Jazz” è, invece, il titolo della mostra multimediale di Carmine D’Onofrio: un’esposizione delle copertine più significative degli album di musica jazz, con ascolto guidato degli lp in vinile esposti, proiezioni di concerti, film e documentari. È così che ogni estate, a Pomigliano, il jazz sorprende, incanta e conquista nuovi amanti della sua incontenibile e imprevedibile libertà espressiva.

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di Redazione
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