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Raccolta di ricette campane, lucane e calabresi

"In cucina con i Lions"


'In cucina con i Lions'
29/12/2010, 15:12

E’ di recente pubblicazione il volume “In cucina con i Lions” di Uberto Bowinkel Editore. Una raccolta di ricette proposte dai Lions Distretto 108 Ya the International Association of Lions Clubs e raccolte da Brigida Musella Pappalardo – Componente Centro Internazionale di Ricerche Lions “Cittadinanza Umanitaria”, Patrizia Baccari Bruno e Francesco Barbieri. Le immagini d’epoca, riportate sulle pagine del libro sono incisioni, acqueforti, punta secca, acquerelli, acquerelli delineati, litografie, xilografie e provengono dalla collezione di Uberto Bowinkel.
Le introduzioni del volume sono di Emilio Cirillo – Governatore Distretto 108 Ya the International Association of Lions Clubs a.s. 2010 – 2011, Michele Roperto 1° Vice Governatore Distretto 108 Ya, Gianfranco Sava, II° Vice Governatore, Ermanno Bocchini Direttore Internazionale. Tutti ringraziano gli autori non solo per la raccolta di ricette preziose, ma anche per il gusto e per lo stile della preparazione e della presentazione degli alimenti.
Si inizia, come si conviene, con gli antipasti tipici della Campania. Leccornie e prelibatezze per tutti i gusti: dalle capesante gratinate ai rotolini del faraone, dall’insalata allo yogurt alle papaline, al fagottino napoletano, fino ai gustosi pomodori ripieni. Per i primi piatti non potevano mancare pasta e riso. Pappardelle agli spinaci, spaghetti allo scoglio, risotto al gorgonzola, al barbera, con gamberoni, seppie e carciofi, e poi timballo di nonna Anna, maccheroni alla chitarra, maccheroni verdi e gialli, farfalle al salmone, penne alla Brigida, ragù alla Eduardo De Filippo, sugo allardato. Per i secondi piatti e i contorni si utilizzano in cucina filetti di sogliole alla Rossini, medaglioni di nonna Rosa, patate con il vino, polpette di carnevale con uva passa e pinoli, carne lessa a crocchi, milza imbottita, capicollo con le pupacchielle. I dolci spaziano da una fantasia di bosco, alla classica pastiera di grano, torta al cioccolato di casa mia, sfogliatelle di nonna Flora, crostata di pere e ricotta, mille foglie alla banana, fragole allo champagne, fino alla torta di ricotta. Poi in tavola va la gastronomia lucana a cura di Patrizia Baccari Bruno. “Una terra tra mare e cielo che coltiva i sapori di una tradizione millenaria.
Si inizia con gli spaghetti mediterranei ai calzoni alla materna, e poi ci sono gli strascinati con la menta, i rustici di nonna Costanza e di nonna Meme, la ciaudedda di Tito. Per i secondi il baccalà è alla ciauredda, ai peperoni cruschi, polpette di baccalà alla Rosa, al verde e poi arrosto all’arancia, trippa al pomodoro. I dolci hanno i nomi più curiosi, ad esempio, dita degli apostoli, cartellate, torta bianca e nera di Nonna Bice. La Calabria di Francesco Barbieri Lions Club “Lamezia Terme” scende in tavola con agnolotti del conte, riso e ortiche, pasta alla napitina, spaghetti con nduja di spilinga e mollica, pasta e patate ara tijeddra. I secondi sono gamberoni piccanti con riso Pilaf, cipolla di Tropea in agrodolce, braciole di maiale alla bottarga, pitta al pomodoro, tonno alla marinara. I dolci sono la crostata di mandorle, mostazzuoli o mostaccioli di Soriano Calabro e crostata di ricotta e marmellata di fichi.
Scriveva Virginia Woolf: “Non si può pensare bene, né amare bene, né dormire bene, se non si è pranzato bene”.
 “Aiutiamoli a non chiedere più aiuto per la fame” così recita il motto riportato sulla prima pagina del volume “I Lions in cucina” del Centro Internazionale di Ricerche Cittadinanza Umanitaria del quale la Lion Brigida Pappalardo è parte integrante ed essenziale per la qualità della sua professionalità.
“Lo scopo del progetto cittadinanza umanitaria, scrive Brigida Musella Pappalardo - aiutiamoli oggi a non chiedere aiuto domani, fortemente voluto e ora diretto dal Past D. I. professore Ermanno Bocchini, è quello di offrire ai giovani dell’Africa la possibilità di frequentare, nel loro paese, corsi di alta formazione per preparare una classe dirigente locale, capace di sviluppare e di amministrare le risorse del proprio paese autonomamente.
Si realizzerà nella regione del Mopti un Campus, formato da una scuola di avviamento di tipo agrario, da un presidio ospedaliero contro le malattie infettive e da una fattoria per la produzione di pasta alimentare e conserve di pomodori.
In altri termini, noi Lions – continua Brigida Musella Pappalardo - non chiediamo più agli africani ciò di cui hanno bisogno, ma chiediamo ciò che vorrebbero fare se avessero la possibilità e ciò di cui dispongono sia come capacità sia come materie prime. Il nostro sogno è lo sviluppo di tutti i paesi nel segno della libertà”.
 
 
 
 

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di Rossella Saluzzo
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