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In mostra la copia di San Gennaro

Esposto nel Museo del Tesoro di San Gennaro

In mostra la copia di San Gennaro
06/06/2013, 11:28

NAPOLI - Da sabato 8 giugno sarà esposto nel Museo del Tesoro di San Gennaro il prototipo della replica originale del Busto di San Gennaro.

L’esemplare, creato per la realizzazione della copia originale, cui si sta lavorando e che sarà pronta entro il prossimo autunno, giù consentirà ai visitatori di poter apprezzare da vicino un’opera tra le più rappresentative, ma meno conosciute dello straordinario Tesoro dedicato al santo protettore di Napoli.

Il Busto Reliquario, infatti, realizzato nel 1305 da maestri orafi provenzali su commissione di Carlo II d’Angiò, è stato custodito per secoli in cassaforte con le ampolle, e la sua esposizione è avvenuta o in occasione delle celebrazioni del miracolo dello scioglimento del sangue o in esposizione sull’altare della Real Cappella del tesoro di San Gennaro, ma a distanza dallo sguardo dei devoti e dei turisti e comunque sempre coperto da antichi e preziosi paramenti sacri, così come vuole la tradizione. Non si è mai potuto, quindi, veramente apprezzare la preziosità della manifattura con cui è stato realizzato, la bellezza artistica e la capacità espressiva e simbolica che rappresenta, se non in rare occasioni o solo in fotografia.

 Il prototipo, realizzato in modo artigianale sul modello originale, a grandezza naturale(cm.40 x 53), offre ai visitatori del Museo del Tesoro di San Gennaro, l’opportunità di ammirare da vicino un’opera dal carattere fortemente realistico. Il volto aristocratico del Santo Martire nella copia si svela come nell’originale: fiero, con le rughe che appaiono come simboli esoterici che gli solcano e corrugano la fronte, incorniciando gli occhi dall’espressione solenne e ieratica ed emerge anche il collo lungo e forte incorniciato, alla base, dal largo colletto della cappa gemmata.

Nel prototipo è finalmente possibile ammirare anche le orecchie, realizzate dagli orafi provenzali, volutamente “a sventola”, per sorreggere la mitra, il copricapo che distingue i vescovi dagli altri prelati, perché  San Gennaro prima del martirio era, appunto, vescovo di Benevento.

Impossibile dunque, sia pure al cospetto di un prototipo, non rimanere sorpresi dall’incredibile perfezione e dalla modernità espressiva di una scultura di epoca angioina che non ha pari nel mondo e che è universalmente considerata unica e misteriosa. 

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di Redazione
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