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A Città della Scienza esposti i lavori dei ragazzi

In mostra "O'bbuon e o'malamente" di Napoli


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In mostra 'O'bbuon e o'malamente' di Napoli
12/05/2010, 10:05

NAPOLI - O’bbuon e o’ malamente, un titolo forte ma incisivo di un progetto che è riuscito in un solo colpo a dare vita alla creatività dei giovani e inviare un messaggio alle istituzioni e non solo. Un concorso fotografico che ha raccolto gli scattati dei ragazzi ora in mostra presso la Città della Scienza. Ai giovani è stato chiesto, infatti, di “ritrarre” due aspetti del proprio quartiere, o’bbuon e o’malamente appunto, e la risposta è stata impressionante. Tantissime le foto giunte al concorso che ha avuto come testimonial Raiz (leader degli Almamegretta e il concorso prende il nome proprio dall’omonima canzone del gruppo) e appoggiato dalla Fondazione IDIS, dal Comune di Napoli, dalla X Municipalità, dalla Comunità penale di Nisida e dalla Provincia di Napoli.
Le foto sono state valutate da una vera e propria giuria di qualità che ha scelto il vincitore: Gennaro Apuzzo che ha ritratto come buono gli immigrati presi di mira nell’oramai famosa strage di Castel Volturno.
La mostra è stata inaugurata mercoledì e sarà possibile andare a vederla con ingresso gratuito fino al 14 maggio.
L’obiettivo del progetto è quello di evidenziare gli aspetti positivi e negativi del capoluogo campano creare un momento di riflessione sul perché nasce e si forma o’malamente; e sviluppare quel rapporto e quel legame esistente tra i ragazzi e la propria terra, oltre che avviare una sinergia con le istituzioni.
Le foto spaziano toccando temi come la denuncia sociale, la riappropriazione degli spazi, temi ambientali e la criminalità, passando a racconti più leggeri come il “TI AMO” sulla spiaggia.
C’è una forte attenzione ai temi ambientali – ha sottolineato Luca Simeone, coordinatore del progetto – molti dei partecipanti al concorso vengono dall’area occidentale di Napoli dove l’Italsider è stata protagonista in positivo con l’aumento del lavoro e della legalità, ma dall’altro in negativo con un fortissimo impatto ambientale. Forte attenzione anche ai temi sociali, ci sono foto che evidenziano la voglia dei ragazzi di riappropriarsi degli spazi pubblici e sottolineano come il capoluogo campano sia una città che tende ad escludere vista la mancanza di luoghi nei quali stare liberamente”
Da questo progetto si può imparare tanto ed è chiaro che se ai ragazzi vengono dati gli strumenti possono raggiungere alti traguardi.

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di Francesca Fortunato
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