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Poesia d'addio per il cantautore scomparso

In ricordo di Lucio Dalla


In ricordo di Lucio Dalla
05/03/2012, 12:03





















Il ricordo del cantautore nella poesia  del Prof.Giuseppe Limone 



A Lucio Dalla, partito all’improvviso
per il viaggio più lungo. (8)


Credo che l’anima tua fosse acqua blu mare,
figlia di marinai dal cuore bianco,
colmi di sole, innamorati della libertà.
Credo che l’anima tua fosse
un’acerba colomba, una
verde letizia, un’onda di rondini
popolata di portici e di voci, come la tua
Bologna, come la tua piazza grande, dove 
di gola in gola corre carica la vita, dove
di notte si radunano le stelle, dove da sempre
mai può perdersi un bambino,
dove si arrampica in più vie la verità.
Credo che l’anima tua fosse
incatenata
al cuore del cantore senza fine
stremato in braccia all’ultimo suo amore
dall’alto di una notte in faccia a un mare
di perla nel tempo della fine
come in un urlo perduto in un perdono.
Fummo tutti figli del tuo onore
pirata, del tuo silenzio erotico a una stella. Ora
che parti, ricordaci la tua
lettera all’amico,
l’anniversaria speranza che ogni volta,
nel conservarci all’attendere, è vera.
Lasci il tuo corpo come
il carcerato in cella in riva al mare, che
in una sconosciuta perenne alla finestra
amava una Maria e la libertà.
Credo che l’anima tua sia acqua di sole,
angelo che torna nella sua
Bologna, fra le lacrime nostre,
fra questi ultimi noi che fummo
un’attesa di sogno, fecondata
dal tuo cuore venuto dal mare
a lasciarci
sopra un fazzoletto di canti nell’ora più dolce
questo desiderio di te, questo morso del tuo nome,
restato a riva naufrago per sempre
nella cantina dei giorni come un bimbo abbandonato.
4 marzo 2012
Giuseppe Limone

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di Redazione
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