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Inaugurazione piazza Rocco Chinnici e comunità alloggio minori La Tartaruga con Caterina Chinnici


Inaugurazione piazza Rocco Chinnici e comunità alloggio minori La Tartaruga con Caterina Chinnici
15/09/2012, 10:10

"Mio padre è stato il primo giudice negli anni Settanta ad andare nelle scuole a parlare con i ragazzi di droga e mafia in un periodo in cui l'eroina uccideva molti giovani palermitani. Questa piazza a lui intitolata traduce in concreto il suo impegno e il suo sacrificio”. Con queste parole Caterina Chinnici, figlia di Rocco Chinnici, magistrato ucciso dalla mafia a Palermo nell’attentato del 29 luglio 1983, inventore del pool antimafia che volle al suo fianco magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ha battezzato la piazza in onore del padre e inaugurato la comunità alloggio per minori La Tartaruga a Somma Vesuviana, diretta da Mariella Patrone. La Chinnici, da luglio di quest’anno a capo del Dipartimento Giustizia minorile, ha poi ringraziato i quattro giovani adolescenti, ospiti della Tartaruga (la struttura ne può ospitare un massimo di otto tra i 14 e 18 anni) per aver saputo cogliere l’opportunità di riscatto che è stata loro offerta, grazie a un percorso educativo personalizzato e a tirocini formativi presso imprenditori locali. Un taglio del nastro fortemente simbolico per una comunità, nata in via sperimentale a Marigliano nel 2001 e ora trasferita nel complesso polifunzionale di Somma Vesuviana, gestito dall’associazione “Il Pioppo”, antesignana nella lotta alle tossicodipendenze, fondata da un gesuita dell’istituto Pontano che qui per primo portò i ragazzi di Scampia. Una cerimonia, a tratti commovente, a cui hanno partecipato le massime autorità territoriali. Il presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi, ha voluto chiedere “scusa ai ragazzi, a nome dello Stato colpevole di non offrire, in alcuni territori, valide alternative alla devianza”. “Dobbiamo noi per primi dare l’esempio – ha sottolineato – se vogliamo che i giovani percorrano la strada della legalità. Dovremmo inaugurare tante piazze Rocco Chinnici per tenere viva la sua memoria e quella di tanti servitori dello Stato”. Alemi ha anche sottolineato che la riforma Severino, con i suoi dimensionamenti territoriali, non avrà conseguenze sui Tribunali per il Minorenni. E il questore di Napoli Luigi Merolla ha sottolineato l’importanza delle misure alternative al carcere per il reinserimento dei giovani. “Offrire concrete possibilità di lavoro e di socializzazione ai giovani devianti significa sottrarre linfa alla criminalità organizzata, non si combatte la camorra solo con l’eterna lotta tra guardie e ladri”. Il colonnello Marco Minicucci, comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli ha sottolineato lo stretto rapporto di prossimità dell’Arma con la Tartaruga e il Pioppo e le altre realtà sociali del territorio, così come il sindaco di Somma Vesuviana Raffaele Allocca che ha aggiunto: “Dobbiamo far passare questi ragazzi dal disagio all’agio”. “Questa piazza e questa comunità traducono in segno quello che era il sogno di Chinnici: una giustizia che recupera i giovani e non li giudica soltanto” ha detto don Tonino Palmese, vicario episcopale di Napoli e presidente onorario della Fics, Federazione internazionale città sociale, sigla che raggruppa molte realtà del terzo settore. “Oggi non inauguriamo una comunità per minori ma una rete di welfare per i giovani” ha sottolineato Salvatore Esposito, presidente Fics.
Presenti anche Vincenzo De Vivo, delegato dal prefetto di Napoli, che ha ricordato il coraggio del giudice Rocco Chinnici, il procuratore di Lanciano Francesco Menditto e Paolo Russo, presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati. Commovente l’abbraccio finale tra Caterina Chinnici e Annarita D’Arienzo, la mamma di un ragazzo a rischio scomparso prematuramente.

 

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di Redazione
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