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INCENDI, NASCE LA RETE DI MONITORAGGIO DEGLI “AGRICOLTORI RANGER”


INCENDI, NASCE LA RETE DI MONITORAGGIO DEGLI “AGRICOLTORI RANGER”
17/07/2017, 16:19

Gli incendi continuano a devastare ettari di boschi, Coldiretti lancia un’iniziativa per contrastare un fenomeno che mette a rischio, l’ambiente, l’economia, l’agricoltura, il lavoro e il turismo e purtroppo anche le vite umane. L’organizzazione agricola ha promosso l’alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l’avvio di una task force per il monitoraggio, la prevenzione e la valorizzazione dei boschi. La prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull’azione di monitoraggio di “agricoltori ranger” diffusi capillarmente in tutte le aree agricole italiane, deliberata dall’assemblea di Terranostra, sarà impegnata – sottolinea la Coldiretti - nella prevenzione degli incendi con la segnalazione alle autorità responsabili delle emergenze. Un’azione di difesa dei campi coltivati e dei 12 miliardi di alberi presenti nei boschi italiani che – conclude la Coldiretti - coprono ormai 1/3 della superficie nazionale.

 

“Anche in Campania faremo la nostra parte – annuncia Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale di Coldiretti e presidente regionale – coinvolgendo i nostri agricoltori, che rispondono sempre prontamente quando le Istituzioni locali chiamano per affrontare emergenze. Ma occorre cominciare ad investire sulla prevenzione e sulla manutenzione del territorio attraverso gli agricoltori, come previsto dal Dlgs n. 228/2001, la cosiddetta “legge di orientamento per l’agricoltura”, e dall’Accordo Quadro Anci-Coldiretti del 2011. Il legame degli agricoltori con il territorio può offrire rapidità e capillarità agli interventi, alle azioni di protezione civile, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale. Gli incendi provocano danni incalcolabili dovuti alla perdita di biodiversità e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del paese e concorrono ad assorbire l'anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Ogni ettaro di macchia mediterranea è popolato in media da 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili, ma anche da una grande varietà di vegetali che a seguito degli incendi sono andate perse”.

 

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di Chiara di Tommaso
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