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Incontri di lettura a voce alta con gli studenti e "la rabbia di Pasolini"


Incontri di lettura a voce alta con gli studenti e 'la rabbia di Pasolini'
24/10/2013, 11:59

NAPOLI - I veri protagonisti degli Incontri di lettura… a voce alta sono i lettori attraverso i momenti  dedicati alla pagina più amata. Al Convento di San Domenico Maggiore, giovedì 25 ottobre, alle 9,30, reading sulla rabbia da parte di studenti di 20 scuole secondarie inferiori e superiori, coordinati da Enrica Buongiorno e dai loro insegnanti, che leggeranno le pagine più amate. Intervengono Alessandra Clemente assessore ai giovani del Comune di Napoli e Carla Ida Salviati, direttrice dei periodici Giunti scuola. Gli incontri rappresentano il punto d’approdo del lavoro svolto dall'associazione A Voce Alta, in collaborazione con il Festival della lettura di Riva del Garda, la Biblioteca Morlicchio di Scafati e con associazioni che operano in quartieri più difficili. Contemporaneamente in un’altra sala, per la sezione dedicata ai bambini, a cura di Stefano Guarente la rabbia nella favola.  A seguire,  alle  18.00, per la sezione dedicata al cinema, è di scena “piccola borghesia piccola rabbia” con Alberto Castellano e Sandro Dionisio, coordinati da Antonio Saccone, commentano il film documentario di Pier Palo Pasolini e Giovannino Guareschi la rabbia insieme all’ Opificio di Letteratura Reale diretto da Francesco de Cristofaro e Giovanni Maffei del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi Federico II di Napoli.   Alle 19.00, proiezione del film la rabbia. Il tema prende spunto proprio dalle considerazioni di Pasolini: “Soltanto le grandi borghesie industriali possono suscitare casi di rabbia rilevanti, in Italia no perchè la borghesia è piccola e anche la rabbia contro la borghesia è così: è provinciale, è piccola, è limitata… solo il poeta osserva con distacco - il distacco dello scontento, della rabbia - gli estremi atti del dopoguerra: il ritorno degli ultimi prigionieri… in squallidi treni, il ritorno delle ceneri dei morti... La rabbia comincia lì, con quei grossi, grigi funerali di De Gasperi, lo statista antifascista e ricostruttore che è "scomparso".

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di Redazione
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