CULTURA E TEMPO LIBERO - Letteratura

Incontro con Gian Carlo Caselli per la presentazione del libro "Assalto alla giustizia"

Incontro con Gian Carlo Caselli per la presentazione del libro 'Assalto alla giustizia'

16/01/2012, ore 10:52 - 

Alla Feltrinelli I express  Stazione Centrale Piazza Garibaldi Napoli Tel. 081.2252801  Martedì 17 gennaio – ore 18 Incontro con Gian Carlo Caselli per la presentazione del suo nuovo libro Assalto alla giustizia (Melampo)

Rieccomi a sognare un Paese normale: senza più cedimenti interessati a una propaganda interessata; senza più la rassegnata acquiescenza a una delegittimazione della magistratura; senza più quello stravolgimento dei valori che arriva a presentare come trasgressione il controllo di legalità. Un sogno per ricominciare: prima che la trasformazione in farsa delle idee di libertà e giustizia divenga irreversibile.

Silvio Berlusconi non è più capo del governo ma le tossine sparse nella società italiana in questi anni resteranno a lungo. Folto è il catalogo degli epiteti scagliati sui magistrati più rigorosi: golpisti, malati di mente, eversivi, cancro da estirpare. Fino ai manifesti elettorali che intimavano "fuori le Br dalle procure". Ma più grave è stato l'impegno del parlamento nel difendere interessi particolari attraverso iniziative vestite da riforme "epocali" della giustizia: il processo prima "breve" e poi "lungo", la "prescrizione breve", la separazione delle carriere. Obiettivo: ridurre l'indipendenza della magistratura, consegnare al potere politico il controllo delle indagini.

Un "sabotaggio istituzionale" che Caselli documenta con passione in queste pagine. Avvertendo che il problema della legalità in Italia non è nato con Berlusconi e non si esaurisce con la sua vicenda politica. Lo spiega con la consapevolezza di chi di volta in volta si è sentito accusare di essere il "servo sciocco di Dalla Chiesa" contro il terrorismo, "comunista" e "toga rossa" contro la mafia, o addirittura "mafioso" contro le bombe carta delle frange estremiste in Val di Susa. Perché in Italia la pretesa di non subire il rigore delle leggi è diffusa e resistente. Eppure, ci ricorda l'autore, la legalità costituzionale è inseparabile dalla democrazia. E spetta agli uomini liberi difenderla.

Gian Carlo Caselli, dopo aver ricoperto il ruolo di procuratore generale presso la Corte d'Appello di Torino, è ora procuratore capo. Ha cominciato la sua carriera in magistratura a Torino, come giudice istruttore impegnato in indagini sul terrorismo, in particolare sulle Brigate rosse. Dal 1986 al 1990 è stato membro del Consiglio superiore della magistratura. Ha diretto la Procura di Palermo dal 1993 al 1999, gli anni dei processi "eccellenti" su mafia e politica. Dal 1999 al 2001 ha diretto il Dap (Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) e in seguito per due anni è stato il rappresentante italiano presso Eurojust. Ha già scritto per Melampo editore Un magistrato fuori legge (2005, tre edizioni) e Le due guerre (2009, sette edizioni). Tra gli altri suoi libri, L'eredità scomoda, con Antonio Ingroia (2001), A un cittadino che non crede nella giustizia, con Livio Pepino (2005), Di sana e robusta Costituzione, con Oscar Luigi Scalfaro (2010).

notizie correlate
più lette
in primo piano

NAPOLI - Inaugurazione dell'anno giudiziario, un giorno di bilanci e rendicontazioni sull'attività giudiziaria a Napoli ed ...

NAPOLI – Allarme giustizia a Napoli, un grido che viene da lontano e che è rimasto inascoltato per troppo tempo. E ...

Farà tappa al Teatro Elicantropo di Napoli, giovedì 19 gennaio 2012 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 22) ...

Alle ore 17.30 di martedì 17 gennaio 2012, presso il Museo Diocesano in Largo Donnaregina, sarà inaugurato un ...

In 170 anni di storia non si era mai verificato prima. Eppure l’ultimo concerto eseguito dall’orchestra filarmonica ...

Alla Feltrinelli I Libri e Musica Via S. Caterina a Chiaia, 23 Napoli Tel. 081.2405411  Martedì 17 gennaio – ...

Lui è con la base, non capisce invece la posizione del cosiddetto cerchio magico nei suoi confronti, che voleva ...

MILANO - Ed alla fine il Senatur grazia Bobo. Revocato il “divieto”, imposto venerdì sera  a Roberto ...

MILANO - A quanto pare, per la prima volta da molti anni la base leghista non accetta una decisione del loro leader ...

NAPOLI – Una riflessione a più voci, un nuovo appello per non dimenticare una pagina importante della storia: le ...

ROMA - Da un lato il “no” della Consulta ai quesiti referendari. Dall’altro l’appello di Napolitano ad ...

"Il quartiere di Poggioreale - denunciano il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli ed il segretario ...

VAI ALL'ARCHIVIO NOTIZIE