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Incontro con Salvatore Borsellino per Forum delle Culture


Incontro con Salvatore Borsellino per Forum delle Culture
26/05/2011, 16:05

Sabato 28 maggio, alle ore 10.30, presso la sede del Forum delle Culture (ex Asilo Filangieri) Salvatore Borsellino incontra cittadini e studenti napoletani dei licei e dell’università.

L’incontro, moderato da Antonio Corbo, editorialista de La Repubblica, sarà l’occasione per favorire un momento di confronto con i giovani e con chi mostra particolare sensibilità su delicate questioni come l’infiltrazione delle associazioni malavitose nel tessuto economico e politico del paese.

In giorni di cruciale importanza per il futuro della città, l’incontro con il fratello del magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 assume un significato particolare. L’iniziativa, fortemente voluta dall’attore Germano Bellavia, si prospetta come un momento di riflessione profonda su legalità, trasparenza della pubblica amministrazione, impegno concreto contro le organizzazioni criminali.

Il fatto, inoltre, che l’evento abbia luogo nel centro storico di Napoli, quartiere difficile e soggetto a quotidiani ricatti e vessazioni da parte dei clan camorristici, è indicativo della volontà di riflettere sulla necessità di modelli di comportamento che ispirino la vita pubblica e sociale della città.

In allegato la locandina dell’evento e l’immagine di “Paolo Borsellino e l’Agenda rossa”, la pubblicazione curata dalla redazione di 19luglio1992.com.

L’Agenda rossa è un documento che potrebbe fornire indicazioni determinanti per dare un volto ai mandanti esterni della strage di Palermo. Borsellino era solito appuntare su di essa riflessioni e contenuti dei suoi colloqui investigativi con collaboratori di giustizia e con rappresentanti delle Istituzioni, soprattutto negli ultimi mesi prima della sua morte. Si tratta di elementi fondamentali per mettere a fuoco le complicità di pezzi dello Stato con Cosa Nostra. Il magistrato ripose l’agenda nella sua borsa di cuoio poco prima di recarsi dalla madre in via D’Amelio, come testimoniato dai figli e dalla moglie. Da quel momento di quel diario si sono perse le tracce.

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di Redazione
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