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Ingegneria dei ponti ieri, oggi e domani


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Ingegneria dei ponti ieri, oggi e domani
03/12/2018, 16:48


Confronto sui ponti e della loro sicurezza al convegno “INGEGNERIA DEI PONTI: IERI, OGGI, DOMANI” , organizzato sabato 1° dicembre alla Mostra d’Oltremare nell’ambito della rassegna Arkeda dagli Ordini degli Ingegneri di Caserta, di Napoli e di Salerno. La manifestazione apre un ciclo di eventi sul tema: "Ingegneria dei ponti”, sempre organizzati congiuntamente dagli Ordini di Napoli, Caserta e Salerno. 
Al convegno, coordinato dall’ingegner Eduardo Pace, hanno partecipato i Presidenti dei tre Ordini promotori: Edoardo Cosenza, Massimo Vitelli, Michele Brigante. Obiettivo – è stato ribadito - è conoscere il passato per comprendere il presente e progettare il futuro e anche fare luce sulla sicurezza dei ponti dopo il comprensibile allarme seguito al crollo di Genova. 
Edoardo Cosenza, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, nel corso della sua relazione sul tema “Perché i ponti stanno in piedi, perché invecchiano”, ha ribadito che non esistono strutture a rischio zero, anche se ha sottolineato l’importanza del controllo e della manutenzione. “L’unica conseguenza positiva di questa tragedia – ha affermato Cosenza – è proprio di aver posto con urgenza il problema delle verifiche sui ponti”. 
Gian Michele Calvi, docente dell’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, ha svolto una relazione sul tema “C’era una volta il Ponte Morandi: dalla concezione al collasso”, ripercorrendo la storia del Ponte di Genova e del suo creatore, Riccardo Morandi, protagonista dell’evoluzione della tecnica e della progettazione ingegneristica, per far capire - con l'ausilio di sofisticate tecniche digitali - che cosa sia successo il 14 agosto 2018 a Genova. Gli esperti concludono ribadendo che l’unica certezza alla base del crollo del ponte di Genova è il cedimento di uno strallo, ma che solo lunghe e minuziose perizie riusciranno a spiegare come e perché quel cedimento si sia verificato.
 

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di Claudia Palermo
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