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L'emittente che mischia musica e pregiudizi

Insieme per la Rinascita:"Napoli umiliata da Mtv"

In allegato il video andato in onda


Insieme per la Rinascita:'Napoli umiliata da Mtv'
03/02/2011, 18:02

NAPOLI- "Nella giornata di ieri, mercoledì 2 febbraio, MTV ha trasmesso un documentario su Napoli che sembra esser stato girato da una troupe leghista; anzi, forse Bossi avrebbe dipinto in maniera meno impietosa e stereotipata la capitale Partenopea" denuncia il movimento meridionalista ed antimafia Insieme per la Rinascita.
"L’operazione sembra esser stata studiata a tavolino; mentre quasi tutti i napoletani assistevano alla partita della propria squadra del cuore, su un’emittente nazionale veniva trasmesso “Napoli, vita, morte e miracoli”. L’immagine che ne esce è quella di una città dominata solo dalla camorra, ove vi sono sparatorie in ogni angolo della strada e più spacciatori che gente perbene. Mai ci era capitato di ricevere telefonate di persone preoccupate per il ledersi della dignità napoletana in virtù di una trasmissione televisiva"; fanno sapere i coordinatori del movimento.
"Nel video compaiono esponenti delle forze dell’ordine che esclamano “la gente perbene è in netta minoranza rispetto ai mariuoli; nascono scippatori ogni giorno”; ma vi sono pure ragazzi che asseriscono che ormai l’unica alternativa è rubare. L'immagine tratteggiata , insomma, è quella di una Napoli popolata solo da gangster e persone omertose ed in odore di malavita. Questo è un insulto ai vari Giancarlo Siani, don Manganello, Sergio Vigilante, don Diana e a tutti gli eroi che combattono il sistema camorristico giorno dopo giorno"; continuano gli esponenti di iplr.
Sul servizio andato in onda prima su La 7 e poi ripreso anche dalla nota emittente musicale, si è espresso anche Germano Milite, responsabile comunicazione e coordinatore di Caserta per Iplr:"Siamo consapevoli dei problemi che vive Napoli - osserva il giornalista - ma è inconcepibile che, un canale televisivo come MTV, offrà uno spettacolo così parziale, negativo, superficiale e fuorviante della realtà partenopea. Chi come noi vive il territorio giornalmente, sa bene che il cittadino, da solo, può poco o nulla contro il cancro della criminalità organizzata. Probabilmente, gli autori dello pseudo-documentario ed i responsabili  di MTV, non hanno la minima idea di cosa significhi combattere la camorra senza il sostegno dello Stato. Probabilmente, queste persone abituate ad una realtà patinata ed ipocrita, amano insultare la memoria di chi contro la malavita ha combattuto, è stato lasciato solo ed è morto". 
"La nostra non è la classica lamentela pietista e vittimista ma una rivendicazione sacrosanta che si basa sull'analisi della verità storica e contingente: la nostra terra paga l’assenza di uno Stato che, da 150 anni, usa il Sud solo come sacca elettorale o come pattumiera radioattiva d’Italia - concludono gli esponenti del movimento -. Se siamo divenuti “terroni” è perché così è stato voluto dall’alto. Certo sono innagabili e palesi le colpe di chi si è arreso alla miseria ad ha trovato nella malavita, nella corruzione e nella disonestà un perverso rifugio sociale; ma, noi giovani e meno giovani napoletani perbene, rifiutiamo l’etichetta pregiudiziale di “meridionale e quindi mafioso”. Troppo facile, infatti, analizzare l’effetto e non la causa".

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di Redazione
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