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"Insieme per spezzare la ragnatela della violenza" al PAN


'Insieme per spezzare la ragnatela della violenza' al PAN
14/09/2012, 13:13

Nell’ambito degli appuntamenti legati alla mostra "Se Non Ora Quando? Verso un Paese per donne", promossa dall'associazione Campo Libero e firmata dalla fotoreporter Eliana Esposito (visibile fino al 20 settembre al Pan), il Comitato Se Non Ora Quando di Napoli promuove l'incontro tra operatori e associazioni impegnate a contrastare il fenomeno della violenza sulle donne a partire dalle parole del romanzo Vico Ultimo della Sorgente di Floriana Coppola e dalle immagini legate al libro realizzate dal giovanissimo Paolo Calabrò.

 

Dal primo Rapporto tematico sul femminicidio in Italia condotto da Rashida Manjoo, presentato nel giugno scorso all’ONU di Ginevra è emerso, tra l’altro, che una donna su tre in una età compresa tra i 16 e i 70 è stata vittima di violenza, mentre, il 35% delle vittime non presenta denuncia.Nel rapporto si legge: Purtroppo, la maggioranza delle manifestazioni di violenza non sono denunciate perché vivono in una contesto culturale maschilista dove la violenza in casa non è sempre percepita come un crimine; dove le vittime sono economicamente dipendenti dai responsabili della violenza; e persiste la percezione che le risposte fornite dallo Stato non siano appropriate e di protezione.

 

Il romanzo “Vico Ultimo della Sorgente” di Floriana Coppola (Homo Scrivens) racconta proprio una storia, come se ne sentono tante, in cui ci si abitua alla violenza quotidiana tra le mura domestiche; quella violenza che giorno dopo giorno finisce per limitare la libertà e il controllo della propria vita da parte di chi ne è vittima. Liberamente ispirato dall’esperienza diretta dell’autrice all’interno di una struttura di accoglienza per ragazze madri, il libro darà l’occasione per poter discutere - con chi è attivamente impegnato sul territorio nel sostegno alle vittime di violenza psicologica e fisica – delle condizioni, dei numeri e delle possibilità esistenti per liberarsi dal giogo che incatena al proprio carnefice.

Vico Ultimo della Sorgente/Floriana Coppola/Homo Scrivens «Floriana Coppola dà voce al dolore sommesso e sommerso di tutte quelle donne che hanno la disgrazia di continuare a essere picchiate, violentate, usate. Quelle donne per cui esiste solo il presente, quelle donne che non hanno più sogni, né amore. Il loro amore diventa, infatti, diventa resistenza, diventa illusione. (…) Un amore che si prende tutto: la propria dignità, l’autostima, la capacità di sognare e la forza per reagire».

Dalla prefazione di Cristina Zagaria

 

Corre Anna. Corre tra i vicoli tortuosi dei suoi pensieri e delle sue ansie, dei desideri e delle tensioni. Corre senza tregua e se cade si rialza, per ripartire di nuovo. Anna non si ferma, e questa è la sua storia. È la storia di una donna e di tante altre vittime come lei, in casa e non solo. Una corsa eterna, sullo sfondo di una Napoli cruda, difficile, sprezzante. Finché nel dolore si aprono spiragli di speranza, illuminati dalla volontà di vivere, dal sostegno di poche amicizie e dalla forza trainante dell’amore per i propri figli.

 

Floriana Coppola vive a Napoli, dove insegna materie letterarie negli istituti statali superiori. Scrittrice, poeta e collagista, è autrice di racconti, romanzi e sillogi poetiche incentrate soprattutto sull’emersione dei problemi e dei linguaggi femminili. Dopo la pubblicazione del romanzo Donna Creola e gli angeli del cortile (Guida) e della silloge poetica Il trono dei Mirti (Edizioni Melagrana Onlus), nel 2009 riceve il premio giornalistico e letterario “Marzani” organizzato dall’Associazione Campania Europa Mediterraneo. Nel 2010 pubblica la raccolta poetica Sono nata donna (Boopen Led). Nel 2011 cura, insieme a Ketti Martino, l’antologia poetica La poesia è una città (Boopen Led), e i due quaderni antologici di poesia Alchimie e linguaggi di donne (Boopen Led/Photocity Edizioni).

 

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di Redazione
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