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Palra l'attrice in scena al Teatro Diana

Intervista a Marina Confalone protagonista di Sam Capuozzo


Intervista a Marina Confalone protagonista di Sam Capuozzo
15/10/2009, 20:10

“Una comica e sfortunata storia da me immaginata quattro anni fa per il cinema, ricca di avvenimenti e colpi di scena che, invece, con l’apporto al testo di Luciano Saltarelli e Roberto Azzurro, è diventata una commedia teatrale con musiche”. Così l’attrice, autrice e regista Marina Confalone, presenta il suo lavoro “Sam Capuozzo”, con il quale domani sera inaugurerà la nuova stagione del Teatro Diana. “Con la molteplicità dei luoghi dell’azione - continua la popolare artista-  la protagonista della vicenda, la detective Sam, possiede, a mio parere, una fortissima originalità, difficile  da rintracciare in altri personaggi femminili. Una donna buffa,  egocentrica, sfacciata nel modo di vivere la sua sessualità, violenta in ogni manifestazione e pronta a tutto.  In procinto di partire - questa in sintesi la trama della vicenda - Samantha Capuozzo -  riceve nel suo ufficio la visita di una ricca signora che la ingaggia per indagare sulla presunta infedeltà del marito. La detectiva Sam e Vincenzo, suo occasionale assistente e narratore della storia, si recano nell’abitazione della cliente, Villa Fravulella, sotto le mentite spoglie di camerieri assunti dalla padrona di casa per poter studiare i comportamenti dell’affascinante marito inglese della signora. Ma per Sam Capuozzo, donna dedita al più sfrenato libertinaggio, questo caso significherà la scoperta del vero amore, nonostante, nel frattempo cominciano a verificarsi misteriosi omicidi. Con la cornice degli anni Settanta e  quelle fantastiche esplosioni cromatiche, della moda, dell’arredamento e della pellicola cinematografica, tipiche del periodo, l’avventura, anche per il giovane assistente sarà molto significativa tanto da segnare la sua crescita di uomo e rappresentare lo spunto per la sua fortunata tesi di laurea”.

In un momento teatrale così difficile e arido d’idee cosa può rappresentare un lavoro del genere?

“La volontà- risponde Marina Confalone- di portare in teatro nuovi copioni per il futuro. Così come avvenuto con il precedente lavoro, “Capasciacqua”, scritto con Saltarelli, intendo trasferire sulla scena dei personaggi non convenzionali che, pur avendo l’apparenza degli scemi totali, tentano di indicare dei percorsi alternativi al solito teatro di repertorio. Anche se i personaggi che scaturiscono da questo tipo di teatro possono risultare difficili ed a tratti antipatici, come lo stesso Sam Capuozzo, una sorta di Pulcinella al femminile prepotente e spropositato, alla fine si mostrano, attraverso un preciso disegno, carichi di umanità”.     

Cosa c’è di Marina Confalone donna nel personaggio di Sam Capuozzo?

“Non lo so ancora perché, quando scrivo qualcosa, scopro sempre qualche tempo dopo, i collegamenti personali. Ad esempio, quando ho scritto “Storia d’amore con pioggia” soltanto in seguito ho capito che all’interno del testo avevo inserito il personaggio di mia mamma e di mio fratello. Per Sam Capuozzo, non ho scoperto ancora se vi sono agganci con la mia persona anche perché, tra prove ed impegni, non ho avuto un minuto per pensarci”. 

Quale potrebbe essere, secondo lei, un motivo per venire a vedere la commedia?

“Si tratta di uno spettacolo che non può lasciare delusi. Con il giallo della storia, i colpi di scena, la comicità, le canzoni di Elio e le Storie Tese, la moderna struttura, ed i burattini di Brunello Leone è rivolto ad un pubblico che non vuole vedere le solite cose”. 

Vi è alla fine della messinscena una morale ed un messaggio da lanciare?

“Non credo! Si tratta di un gioco. Anche se qualcuno può identificarsi in qualche momento del lavoro, non vi è nessun tipo di morale o messaggio particolare da scoprire, anzi, attraverso la canzone finale scritta da Elio, addirittura il colpevole viene giustificato”.

Come vorrebbe che fosse il teatro oggi?

“ Non deciso da poche menti e da pochi potenti. Vorrei che fosse libero e che offrisse tante possibilità ai nuovi talenti. Anche se ultimamente a Napoli le nuove proposte qualche possibilità la ottengono, alla fine però non vengono sorrette. Vorrei, inoltre, tanti nuovi testi imperniati sul sociale che facessero riflettere su di un presente da studiare e che liberassero la gente, attraverso la cultura, dalla morsa manipolatrice della televisione”.    

Quali sono i suoi impegni futuri?

“ Ancora tanto Sam Capuozzo  insieme con la ripresa, per la prossima stagione, del lavoro che presentai a Benevento “Alla meta” di Thomas Bernhard. Per quanto concerne il cinema e la Tv ho avuto delle proposte ma preferisco aspettare un’occasione più interessante. Sul fronte di autrice, invece, ho in mente un copione sulla morte e sulla fine del pianeta, scritto con cinismo ed ironia”.

Tornando alla commedia, con le musiche e le canzoni originali di “Elio e le Storie Tese” che ripropongono le sonorità tipiche degli anni Settanta e con un nutrito gruppo d’attori composto da Gianmarco Cusumano, Luigi De Falco,Vincenzo De Falco, Massimo De Matteo, Sergio Di Paola, Tina Femiano, Giuseppe Gavazzi, Yacoubou Ibrahim, Ivana Maione, Adriano Pantaleo e Loredana Simioli, “Sam Capuozzo”  resterà in cartellone al Diana fino a domenica 25 ottobre. Per tutti, con le scene di Roberto Crea ed i costumi Daniela Ciancio, uno spettacolo che, tra il giallo della storia, l’amore e la magia di una generazione desiderosa di rinnovamento, porterà tra il pubblico emozioni d’annata in un presente da cancellare.

 

 

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di Giuseppe Giorgio
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