Cultura e tempo libero / Mostre

Commenta Stampa

Ischia isola del Barocco: "La regina Amalia e il suo tempo"


Ischia isola del Barocco: 'La regina Amalia e il suo tempo'
23/12/2009, 16:12

Dal 26 dicembre al 6 gennaio 2010, abiti, tessuti e ricami del ‘700 in mostra a Lacco Ameno. Il Barocco in una delle sue espressioni più note e riconoscibili nell’esposizione degli abiti di corte, riprodotti e presentati nel Complesso Museale di Villa Arbusto per l’esposizione “La regina Amalia e il suo tempo - i costumi e l’arte presepiale nel XVIII secolo”. La mostra fa parte cartellone invernale del comune di Lacco Ameno, organizzato in collaborazione con l'Ente Provinciale del Turismo di Napoli, con il finanziamento della Regione Campania, Assessorato al Turismo e Assessorato ai Beni Culturali, nell'ambito delle iniziative dedicate alla Stagione del Barocco.

In mostra gli abiti che con i loro tessuti e ricami, resero più belle e raffinate le donne ed eleganti gli uomini alla corte della regina Amalia di Sassonia, moglie di re Carlo di Borbone.

Tra i personaggi che animarono la corte viene ricordato, in particolare, il protomedico Francesco Buonocore, il cui nome sarà indiscutibilmente legato alla corte di Carlo e Maria Amalia oltre che a quella dell’isola d’Ischia.

Una piccola sezione della mostra fa da contraltare ai fasti di corte, raccogliendo abiti legati alla tradizione popolare, soprattutto del territorio ischitano.

Le sale, arricchite con sontuose decorazioni floreali che rievocano le atmosfere di palazzi nobiliari del Settecento, ospitano anche i costumi popolari del presepe che in quell’epoca si diffusero sempre più, fino ad influenzare altre manifestazioni artistiche legate al gusto della società di corte, quali il ricamo, le porcellane, le maioliche, le guache, le stampe.

Sotto l’egida culturale della regina Amalia, infatti, si verificò un’interazione fra le varie forme d’arte, e tra gli artigiani che vestivano i pastori e i decoratori di porcellane e maioliche, delle quali ci fu una abbondante e ricca produzione.

Fu proprio la regina a volere fortemente l’apertura della Fabbrica di Capodimonte e a sostenere la realizzazione del magnifico chiostro maiolicato in Santa Chiara a Napoli. Incentivò inoltre le tradizioni popolari ed, in particolare, l’arte del presepe napoletano, con le sue figure, con il suo studio dei costumi, singolare testimonianza e specchio dei tempi.

Inaugurazione ore 11.00/ 26 dicembre 2009 (ingresso libero)

Orari: tutti i giorni ore 9.30/13.00 e ore 15.00/18.00

Costo biglietto intero: 5 euro;ridotto over 65: 3 euro; bambini e studenti: 1 euro

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©