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Ischia Jazz Festival, un'edizione "tricolore"


Ischia Jazz Festival, un'edizione 'tricolore'
05/12/2011, 10:12

ROMA – La XIII edizione di Ischia Jazz Festival (promossa dal Comune di Ischia con il contributo della Regione Campania), in programma ad Ischia dal 23 dicembre al 6 gennaio prossimo, parlerà italiano. Le linee di indirizzo degli organizzatori e il programma sono stati presentati sabato sera a Roma presso il Music Inn, storico luogo di culto del jazz nazionale ed internazionale e “gemellato” con IJF, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione tra gli altri del consigliere comunale del dipartimento Turismo di Ischia, Piero D’Ambra, e del direttore artistico dell’evento, Silvano Arcamone. Dieci concerti “spalmati” in cinque serate: si parte il 23 dicembre con Andromeda Turre e Stacy Dillard Quintet e Fabio Morgera Quartet, il 26 tocca a Stefano Di Battista Quartet e Gino Castaldo e Nicola Mingo Quartet, poi il 29 spazio a Giulio Martino Quartet e Marcello Allulli ed Enrico Zanisi duo (concerto proposta del Music Inn). L’alba del nuovo anno vedrà le esibizioni di Dado Moroni Trio e Latin Trio (5 gennaio) ed Urban Fabula ed Antonio Faraò Trio (6 gennaio). “Tredici anni fa siamo partiti con i suoni e gli artisti americani – ha spiegato D’Ambra ai giornalisti presenti – per celebrare le origini del Jazz che arrivano dagli States. Ma ogni edizione ha sempre avuto un filo conduttore, ed anche quest’anno non abbiamo voluto derogare”. Il delegato al Turismo del Comune di Ischia ha poi sottolineato “la validità e l’importanza della sinergia creata con un brand storico come il Music Inn” e soprattutto il consolidamento del turismo natalizio sull’isola verde “che ha consentito di poter inserire il Festival ed i suoi eventi a cavallo tra il vecchio ed il nuovo anno, come ulteriore attrattore”. Silvano Arcamone ha illustrato il programma (“fa un certo effetto parlarvi dallo stesso palco su cui hanno suonato Dexter Gordon e mille altri mostri sacri del jazz”, ha esordito scherzosamente) soffermandosi sulle location teatro degli spettacoli. “Saranno club e locali – ha detto – strutture calde ed accoglienti presenti ad Ischia in maniera copiosa e di qualità. Nulla contro teatri, cinema, o piazze, ma il vero Jazz lo si vive nei club”. Secondo Maurizio Sartori, uno dei titolari del “nuovo” Music Inn, “il gemellaggio con un Festival ormai consolidato nel panorama nazionale e non solo come l’Ischia Jazz servirà a contribuire al rilancio di questo pezzo di storia che intendiamo riportare ai fasti di un tempo”

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di Redazione
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