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XXXII edizione del corteo storico di Sant'Alessandro

Ischia, sfila la storia dell'isola verde


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Ischia, sfila la storia dell'isola verde
29/08/2011, 11:08

Anche quest’anno a Ischia si è tenuto il corteo di Sant’Alessandro, la sfilata dei protagonisti delle epoche storiche che hanno segnato il destino dell’isola Verde. Centinaia di figuranti in costume d’epoca sono partiti dal Borgo antico di Ischia Ponte da dove, dopo aver attraversato le strade principali del centro storico ischitano, sono giunti sino all’antichissimo Borgo di Sant’Alessandro sorto nel XII secolo. Come ormai da decennale tradizione, erano rappresentate tutte le epoche storiche. A partire dai greci che hanno colonizzato l’Isola già nell’VIII secolo a.C sino a giungere alla recente epoca borbonica. E così per un giorno hanno rimesso piede a Ischia Monsignor Girolamo Rocca, la poetessa Vittoria Colonna e Ferrante d’Avalos a cui sono stati intitolati il corso principale e una strada attigua, i regnanti Carlo III e Ferdinando IV sino a finire a Re Ferdinando II. A chiudere il lungo, variegato e colorato corteo, c’erano i pescatori e i contadini dell’epoca che anche allora, purtroppo, rappresentavano l’ultima ruota del carro. In effetti la maggior parte dei figuranti raffiguravano i potenti che hanno caratterizzato le epoche storiche del passato attorniati da duchi, baroni, conti, contesse e signorotti vari. Attualmente, a ben pensarci, nella società italiana dopo che a seguito della guerra di Liberazione sono stati messi al bando i titoli nobiliari, i signorotti di ieri sopravvivono attraverso i potentati politici ed economici di oggi componenti quella casta di cui tanto si parla. In effetti non è cambiato nulla nei rapporti sociali e dopo secoli i pescatori, i contadini e i lavoratori in genere continuano a rappresentare l’ultima ruota del carro di una società dove i benestanti continuano ad essere sempre più ricchi mentre i meno abbienti continuano ad essere sempre più poveri. Oltre a carrozze e cavalli magnificamente ornati per l’occasione, non sono mancati i gruppi di sbandieratori provenienti dalla Terraferma che con i loro numeri hanno divertito e meravigliato le migliaia e migliaia di turisti che per oltre un chilometro erano assiepati lungo le strade attraversate dalla sfilata. Il corteo di Sant’Alessandro che quest’anno è giunto alla sua trentunesima edizione, assieme al Palio di Sant’Anna rappresenta sicuramente la manifestazione estiva più suggestiva, seguita e attesa della stagione turistica ischitana. Un appuntamento che residenti e turisti apprezzano da sempre soprattutto per la bellezza degli abiti, veri e propri capolavori della moda di un tempo.

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di Gennaro Savio
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