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Convegno a Napoli del Centro Sino Italiano

Italia e Cina ricordano Matteo Ricci


Italia e Cina ricordano Matteo Ricci
04/06/2010, 14:06

NAPOLI - Si è tenuto presso la sala multimediale del Comune di Napoli, il convegno “Cina e Occidente nel segno di Matteo Ricci”, organizzato dal Centro Sino Italiano per lo Scambio Culturale (SICEC), il cui direttore italiano è il professor Francesco Maglioccola, si svolge in occasione dei 400 anni dalla morte di Matteo Ricci (1552 -1610) missionario gesuita, matematico, cartografo ed esploratore italiano.
Matteo Ricci (Macerata, 6 ottobre 1552 – Pechino, 11 maggio 1610), gesuita, missionario, esploratore delle culture e ricercatore tra le geografie dell’Oriente, è stato certamente un “ponte” tra il mondo rappresentato dalle culture dell’Occidente e la realtà dell’Oriente. Un dialogo che ha permesso non solo di applicare la metodologia della comprensione e delle integrazioni ma soprattutto di penetrare tessuti storici, in una determinata temperie epocale, che sembravano non solo inesplorabili ma irraggiungibili.
Dopo Marco Polo (Venezia, 15 settembre 1254 – Venezia, 8 gennaio 1324) l’Oriente era diventato e lo si considerava come una favola in un leggendario cammino di misteriosi incontri quasi onirici e legati al gioco dell’immaginario.
Matteo Ricci, formatosi inizialmente dal 1561 al Collegio dei Gesuiti di Macerata e successivamente a Roma al Collegio Romano nel 1568 e poi dal 1571 nella Compagnia di Gesù a Sant’Andrea al Quirinale, attraverso il concetto del viaggiare e del trasformare il viaggiare in un vero e proprio viaggio di partenza e di permanenza, è riuscito a stabilire un raccordo antropologico tra la storia dell’Occidente e la tradizione della Cina. Lo ha fatto chiaramente portando e introducendo in quell’Oriente, a cominciare dal 1582 sino alla sua morte, una visione, che aveva un preciso sistema di valori, ben definita e radicata nella memoria della cultura occidentale e parimenti trasportando in Occidente una Cina che aveva come modello geografico una dimensione territoriale ben circoscritta.

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di Nando Cirella
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