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Joumana Haddad al Tin di Napoli


Joumana Haddad al Tin di Napoli
02/05/2011, 13:05

Al teatro Instabile di Napoli (Vico Fico Purgatorio ad Arco 38) Evento speciale con Mercoledì 4 maggio ore 18,30 Joumana Haddad  giornalista, scrittrice e poetessa libanese autrice del libro Ho ucciso Shahrazad confessioni di una donna araba arrabbiata  (Oscar Mondadori 2011) Discutono con l’autrice Diletta Capissi, Sergio Lambiase, Titti Marrone, Silvio Perrella seguiranno letture a due voci di Joumana Haddad e Miriam Campaniello accompagnate dal sax di Marco Zurzolo

Il Teatro Instabile - diretto da Michele del Grosso, si trova nel cuore del centro storico di Napoli - ha promosso un evento speciale per la città: l’incontro con Joumana Haddad, giornalista, scrittrice e poetessa libanese che presenterà il suo ultimo libro “Ho ucciso Shahrazad, Confessioni di una donna araba arrabbiata”. Con l’autrice discuteranno Diletta Capissi, Titti Marrone, Sergio Lambiase e Silvio Perrella. Seguirà una lettura a due voci di Joumana Haddad e Miriam Campaniello, accompagnate dal virtuosismo di Marco Zurzolo. Joumana è una donna coraggiosa - come è stata definita da Vargas Llosa, da Saviano, da Ben Jelloun - per le cose che racconta sulle condizioni delle donne nel mondo arabo-islamico. E' una donna controcorrente, impegnata intellettualmente, svela la sua vita, smaschera i tabù, le contraddizioni del mondo arabo. La Haddad è responsabile inoltre delle pagine culturali del quotidiano "An nahar", fa parte del comitato del libro e della lettura presso il ministero della cultura libanese e, due anni fa, ha dato scandalo fondando la rivista erotica «Jasad». Il suo libro, edito da Oscar Mondatori, è un vero e proprio manifesto sulla libertà di pensiero e di espressione. Un saggio-racconto che nasce dalla rabbia e cresce alimentato dal coraggio di non dare nulla per scontato. Nel mirino appunto ci sono i pregiudizi sul mondo arabo e i tabù di quel mondo, in particolare sulle donne. Scrive la Haddad: «Essere arabo e vivere nel mondo arabo oggi significa sbattere la testa contro uno spesso muro di inattaccabili ostacoli politici, sociali ed esistenziali. Martelli ma nulla cambia eccetto il numero di lividi sulla tua pelle». Joumana Haddad è dunque a Napoli per parlare del suo «delitto» : «Ho ucciso Shahrazad» recita il titolo del suo ultimo libro. La vittima è la protagonista delle «Mille e una notte»: «non è un' eroina, una che ottiene quello che vuole con il compromesso, accontentando l' uomo e non lavorando al suo fianco; per questo l' ho uccisa, confessa l' autrice».

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di Redazione
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