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La singolare traversata dell'artista napoletana

La #barcabara di Isotta Bellomunno esorcizza il golfo di Napoli

"E' stato un autentico corteo funebre ad accompagnarmi"

La #barcabara di Isotta Bellomunno esorcizza il golfo di Napoli
22/09/2013, 19:56

Napoli – Una “traversata propiziatoria” quella compiuta da Isotta Bellomunno, sabato 21 settembre, dalla Rotonda Diaz sino al Lungomare di via Caracciolo. Alle 12,45 circa, l’artista ha dato vita alla sua performance #labarcabara, remando all’interno di un vero e proprio feretro a remi, portando a compimento quello che è stato definito un “esorcismo totale”. Esorcismo per Napoli e per i suoi oscuri demoni.

Fondamentali, per la comprensione della performance, le note critiche della curatrice Anna Lucia Cagnazzi da cui estrapoliamo questo passo: “Quello di Isotta è un viaggio che prosegue con fatica, con la forza e la resistenza di due remi che affondano, spingono con impegno la massa per poi risalire e poi calarsi ancora, affondare, resistere, sopravvivere a una nuova emersione dalle acque che sono lotta e sostegno allo stesso tempo. I remi della fatica, dunque, ma anche della scelta. La cultura mediterranea si distingue per la volontà innata di stare nelle proprie origini, nel proprio humus, nella propria letteratura. Così questo viaggio è l’ennesima trasgressione di un tabù (la designificazione della morte o, meglio, dell’icona della morte) ed è una prova tanto individuale, intima, quanto tesa alla collettività di una terra in cui i morti non muoiono mai e la vita si svolge per strada, tra le pubbliche vie e non è mai del tutto privata”.

- Perchè la tua produzione artistica ruota intorno al simbolo della bara?

Sono sempre stata affascinata dalla tematica della morte e la bara è l'oggetto che più mi ha inspirato per esorcizzarla (i miei primi lavori con le bare risalgono al 2007, con le "sweet coffins").  Ha senz'altro poi influito anche l'appartenenza alla storica famiglia Bellomunno che vanta il primato di aver fondato la più antica ditta di pompe funebri d'Italia.

- Cosa ti ha portato ad un'iniziativa come questa?

A differenza delle mie precedenti esperienze, #labarabarca è la prima performance di public art in cui anche l'ignaro passante diviene un suo fruitore involontario. La città di Napoli con il suo golfo si è rivelata la location perfetta per la traversata, data la stretta connessione che intercorre tra regno dei vivi e regno dei morti. "Questo non vuole essere solo un messaggio di espressione privata, ma assume il carattere di un vero e proprio viaggio propiziatorio per Napoli".

- Hai notato qualche reazione o avvenimento, durante la tua traversata, che ti ha particolarmente colpita?

Durante la traversata non ho potuto constatare direttamente le reazioni degli spettatori, ma è stato emozionante notare l'autentico corteo "funebre" che mi ha accompagnato fino al Castel dell'Ovo, dimostrando una sentita partecipazione e di aver colto lo spirito de #labarabarca.

- Quali progetti hai in serbo per il futuro?

Per il momento sono impegnata in altri progetti (niente bare stavolta!); tra i quali l'allestimento della mostra che documenterà la performance "#labarabarca" che si terrà il 6 dicembre presso la sede dell'associazione Sarajevo Supermarket ( piazza Gesù e Maria 13 bis Napoli).

Nel 2003, Isotta Bellomunno (classe 1987)  partecipa alla collettiva nel complesso archeologico del Rione Terra a Pozzuoli, prima mostra che le permette di scoprire un forte interesse verso le arti plastiche. Un punto di partenza per sviluppare un lavoro caratterizzato dall'amara ironia, a tratti beffarda e perennemente provocatoria tipica del genius loci partenopeo e profondamente segnato dalle proprie origini familiari, motivo che fa da sottofondo a gran parte della sua produzione artistica. Nel 2005 si trasferisce a Milano per studiare scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera, dove si diploma nel 2011 con il massimo dei voti. In questi anni partecipa a numerose esposizioni, in Italia,  che le consentono di presentarsi ad un pubblico sempre più vasto.

 

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di Arianna Piccolo
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