Cultura e tempo libero / Cinema

Commenta Stampa

Il regista casertano Marcello batte la Guzzanti

La Bocca del Lupo vince su Draquila


La Bocca del Lupo vince su Draquila
01/06/2010, 19:06

Una sorta di scontro tra Davide e Golia che, alla fine, ha visto prevalere il "piccoletto". Draquila, l'opera iperfavorita di Sabina Guzzanti che tante polemiche (e pubblicità) aveva scatenato in quel di Cannes, ha dovuto infatti piegarsi con tanto di cappello al piccolo capolavoro del giovane regista casertano Pietro Marcello: il suo "La Bocca del Lupo" ha vinto il nastro d'argento come miglior documentario, lasciando a bocca asciutta una Guzzanti che forse già pregustava il sapore della vittoria.
Il 33enne originario di Terra di Lavoro che già l'anno scorso aveva vinto il Torino Film Festival, ha commosso pubblico e giuria con un film interamente dedicato a quella parte della società spesso mortificata e ghettizzata. La Bocca del Lupo racconta, con tenerezza e delicata prorompenza, la storia di Enzo e Mary; due ex galeotti che si sono cosciuti ed innamorati perdutamente in carcere e che, scontata la loro pena, tentano di vivere la loro vita insieme in un'umilissimo ma dignitoso appartamento di Genova.
Enzo ha scontato 14 anni, Mary è un trans finito dentro per prostituzione. Entrambi vivono scampoli di vita dai colori pesanti ma mai plubei e deprimenti. 90.000 euro per la realizzazione della pellicola commissionata dai  gesuiti della fondazione san Marcellino di Genova.
Alla cerimonia di consegna del premio, come testimoniato anche dal Sole 24 ore, Marcello non è potuto essere presente a causa del grave lutto rappresentato dalla morte del padre. Tutta la manifestazione, come hanno sottolienato i cronisti presenti, è stata caretterizzata da un'accesa contestazione nei confronti del governo per i tagli alla cultura.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©