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Il non-sense al servizio di una comicità prorompente

“La cantatrice è calva”: una superba rielaborazione della drammaturgia di Ionesco al Teatro Arcas


“La cantatrice è calva”: una superba rielaborazione della drammaturgia di Ionesco al Teatro Arcas
05/06/2012, 16:06

Presentato da KaotiKalKimia, il Circolo Teatro Arcas ha ospitato dal 31 maggio al 3 giugno scorsi, “LA CANTATRICE E’ CALVA” Ma a volte usa le parrucche...Soprattutto quelle bionde... conversazioni in-coerenti liberamente tratte da "La cantatrice calva" di Eugène Ionesco. La cifra stilistica dello spettacolo, di cui Ciro Pellegrino firma abilmente regia e adattamento drammaturgico, restituisce allo spettatore la sintesi esasperata ed esasperante dell’artificiosità, dei meri riempitivi di una quotidianità priva di contenuti che è ridotta ricalcare le immagini di una ‘presunta’ civiltà che tutto e tutti tende ad omologare, nell’impossibilità di una comunicazione autentica. Uno studio che, muovendo dalla rielaborazione dei testi “Le sedie” e “La cantatrice calva” di Eugene Ionesco, approda a un felice gioco teatrale pasciuto di un’ironia dissacrante, la cui prorompente comicità riesce a travolgere il pubblico inevitabilmente contagiato dal “delirio” dei personaggi che, trapiantati sulla scena direttamente dal mondo delle bambole e dei manichini, ancora sfoggiano fieramente il cartellino di fabbrica. A sublimare l’assurdità cristallizzata nelle pagine dell’autore rumeno, intesa come “pirandelliana” incapacità di comunicare e sintomo inquietante della tragicità della moderna condizione umana, la scelta del regista: se la cantatrice è calva, i protagonisti della piéce indossano tutti una parrucca bionda! Oltre che grottesco, l’effetto in chi osserva è di un angosciante ed oscuro straniamento. Vite preconfezionate che si consumano nella proposizione dei più triti luoghi comuni, in un meccanismo di insulsa competizione dove può trionfare solo chi risulta più fedele agli stereotipi dominanti, imposti dall’esistenza piccolo-borghese. E le incursioni del presente che ripetutamente “vandalizzano” la scena, deliziosi cadeaux alla piccola dose di “follia” di cui ogni singolo interprete si dimostra portatore sano, sono momenti che rimarcano non solo il genio creativo del regista, ma anche validità e destrezza del cast di attori che include Francesco Saverio Esposito (“Il cameriera”), Roberta Astuti e Yuri Napoli (i coniugi Martin) Diego Sommaripa ( il capitano dei pompieri), Carlo Liccardo e Viviana Cangiano ( i coniugi Smith), tutti abili interpreti dei ruoli loro affidati, con l’eccezione di quest’ultima, che invece è stata davvero straordinaria nella sua incontinenza verbale come nelle sue qualità espressive. Per il grande consenso di cui ha goduto, lo spettacolo sarà eccezionalmente in replica domenica 10 giugno, sempre presso il Circolo Teatro Arcas, alle 18 e alle 21. Vista la capienza limitata, é consigliabile la prenotazione.
Circolo Teatro Arcas
Via Veterinaria, 63 -80100- Napoli

Info e prenotazioni:
081 5955531 circoloarcas@gmail.com

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di Rosa Vetrone
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