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La valutazione fatta solo sui mancati incassi degli sponsor

La chiusura dei talk show è costata alla Rai 7 milioni di euro


La chiusura dei talk show è costata alla Rai 7 milioni di euro
25/03/2010, 13:03

ROMA - La censura disposta dalla Commissione Vigilanza della Rai e dal Consiglio di Amministrazione dell'azienda nei confronti di tutti i programmi di approfondimento giornalistico sta costando letteralmente milioni di euro, e il "Sole 24ore" prova a conteggiarli. La voce principale sono senz'altro i prezzi degli inserti pubblicitari. Quelli di Annozero valgono più di 50 mila euro l'uno, dato che possono contare su uno share consistente; mentre quelli fatti durante le Tribune politiche, molto meno seguiti, valgono di meno. Per cui c'è una perdita valutabile intorno al milione di euro a settimana (quindi quattro milioni in totale). Valgono un po' di meno gli spot di Ballarò, intorno ai 45 mila euro in media. Per cui in questo caso la perdita è più contenuta, valutabile intorno ad 1,8 milioni per tutto il mese di marzo.
Più basso il prezzo di uno spot trasmesso durante Porta a Porta, che va in onda in seconda serata: siamo intorno ai 25 mila euro l'uno. Ma andando in onda il programma quattro volte la settimana, si può stimare la perdita pubblicitaria in 1,5 milioni.
Naturalmente questo è riferito esclusivamente ai talk show che sono stati sospesi. Poi ci sono da considerare le perdite dovute al calo dello share di programmi di una certa importanza, come il TG1 di Augusto Minzolini. Per esempio l'edizione delle 20 che ha perso 1,5 punti di shar, calando dal 29,8% di settembre al 28,3% di marzo, con una perdita stimata di 4000 euro a spot. Moltiplicato per i 15 spot che vengono trasmessi prima e dopo il TG e per i 7 giorni a settimana, in 6 mesi il danno ammonta a circa 2 milioni di euro.

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di Antonio Rispoli
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