Cultura e tempo libero / Tv

Commenta Stampa

La conduttrice si difende:"1,8ml di euro sono giusti"

La Clerici:"Ingiuste e strumentali le critiche al mio contratto"


La Clerici:'Ingiuste e strumentali le critiche al mio contratto'
26/08/2010, 17:08

ROMA - Nei giorni scorsi, i due consiglieri d'amministrazione della Rai Antonio Verro (Pdl) e Nino Rizzo Nervo (Pd), si erano trovati perfettamente concordi riguardo un giudizio poco lusinghiero nei confronti di Antonella Clerici. Per i due, infatti, la nota (e probabilmente sopravalutata) conduttrice, si sarebbe dimostrata irriconoscente verso l'azienda di via Mazzini.
In particolare, Verro, aveva lanciato la prima stoccata:"Non ho gradito il tira e molla. L'azienda è stata molto aperta e ha spalancato le porte a 'La prova del cuoco'. Mi sarei aspettato maggiore senso di responsabilità tenendo conto della 'difficile situazione economica che sta attraversando il servizio pubblico". Rizzo, meno loquace ma ugualmente eloquente, si era invece detto "deluso dal fatto che un'artista cresciuta e maturata in Rai non si sia resa conto del momento che sta attraversando l'azienda".
Risentita ed addolorata, la Clerici ha così deciso di non far passare sotto silenzio la vicenda e di scrivere una lettera (immediatamente pubblicata) addirittura al Corriere della Sera. Nella risentita epistola, "l'artista", si è lamentata per “l’immagine distorta che ne risulta al punto da guastare la gioia e l’entusiasmo che da sempre metto in ciò in cui credo e faccio" e ha osservato:"Credo di essere stata l’unica artista a rendersi disponibile a lavorare in situazioni più che difficili, accettando una produzione a Napoli, per il solo scopo di permettere alla Rai di ridurre pesantemente i propri costi".
E riguardo la contestata (ed effettivamente generosa) cifra del suo cachet che, in tempi di forte crisi, si attesta sugli 1,8 milioni di euro annui? Per la Clerici “il tanto criticato contratto in chiusura con la Rai riporta una cifra che è esattamente identica a quella del contratto concluso tre anni fa e che pertanto non tiene conto e non capitalizza in mio favore il risultato economico e di pubblico conseguito dalla Rai per il successo del Festival di Sanremo e del programma 'Ti lascio una canzone'".
Palesando dunque il rischio di non riuscire ad arrivare alla fine del mese a causa del magro stipendio, la nota conduttrice ha poi concluso sicura:"Sono certa che dopo tanti anni di appassionata attività il mio pubblico non si berrà accuse così ingiuste e strumentali".

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©