Cultura e tempo libero / Viaggi

Commenta Stampa

La Costa Blanca tra tradizione e innovazione


La Costa Blanca tra tradizione e innovazione
20/06/2011, 09:06

L’estate è ormai arrivata e con essa la voglia di evadere dalla quotidianità della vita per andarsi a rilassare in località lontane, ma non troppo, per godere appieno delle bellezze che la natura ci offre. E allora giù a sfogliare cataloghi per cercare il luogo della nostra vacanza ideale per tutta la famiglia, sia per i più piccini che per i genitori. Ma dove trovare spiagge incantevoli dove l’acqua è cristallina, il divertimento è assicurato e i prezzi sono alla portata di tutti? Sembra un’impresa impossibile e… invece no! La Costa Blanca con il motto “di tutto un po'” rispecchia proprio queste caratteristiche. La costa spagnola che si affaccia sul Mediterraneo è rinomata per le fortezze e i castelli, molti dei quali di origine saracena. Una terra sotto un cielo azzurro per la maggior parte dell’anno, dove vive un popolo espansivo e cordiale - molto simile a noi - amante delle feste e delle tradizioni.

Per scegliere il proprio itinerario di viaggio è possibile rivolgersi all’Ufficio Spagnolo del Turismo di Roma (www.tourspain.es) e all’Agenzia Valenziana del Turismo (www.comunitatvalenciana.com). Le principali destinazioni sono: Benidorm, Alicante, Javea, Altea ed Elche. Per raggiungere più agevolmente queste località balneari, paradiso per coloro che cercano varietà, esotismo e originalità, c’è la nuova rotta Napoli – Madrid attivata da poco dalla compagnia easyJet. Il collegamento è operativo 3 volte alla settimana (mar. e giov. da Napoli ore 19.40 e da Madrid ore 16.25; sab. da Napoli ore 19.00 e da Madrid ore 15.45) ad un costo competitivo che parte da € 29,99 a tratta, tasse incluse.

Benidorm è stata definita “la città che non dorme mai” per le numerose attrazioni serali tra bar, discoteche e ristoranti: il Benidorm Palace Show offre spettacoli internazionali dove sarà possibile anche cenare. Tutti gli anni la località è visitata da oltre 5 milioni di turisti, per la maggior parte britannici. E dire che negli anni Cinquanta era ancora un piccolo paese di pescatori! Oggi è una grande città piena di grattacieli (se ne contano 325), mentre è in via di completamento il più alto grattacielo residenziale d’Europa, progettato dall’architetto Roberto Perez-Guerras, che raggiungerà l’altezza di 200 metri. Tra gli alberghi più rinomati c’è l’Hotel Barcelò Asia Gardens, che sorge sul pendio della Sierra Cortina a 150 metri sul livello del mare, immerso in una fitta pineta arricchita da giardini con oltre trecento diverse specie di piante che fanno da cornice a sette piscine. Nelle vicinanze vi sono 2 campi da golf nonché i parchi a tema: Terra Mitica, Aqualandia, Mundomar e Terra Natura con più di 1500 specie di animali in cui è possibile nuotare in mezzo agli squali ed alle razze. Oggi Benidorm, nota per il turismo di massa, guarda con attenzione al turismo giovanile, ma anche al turismo “senior”. Negli ultimi anni vanno sempre più aumentando i turisti italiani. Apprendiamo da Juan Delgado Villena del Dipartimento Promozione della Fondazione Turismo di Benidorm della Comunità Valenziana, che nonostante la crisi economica che non ha risparmiato il settore del turismo, le prenotazioni dall’estero sono in aumento con 65.000 pernottamenti di italiani nel corso del 2010. Non molto distante sorge la città di Alicante, l’antica Lucentum con più di tremila anni di storia, che sin da tempi remoti favorì l’insediamento delle principali civilizzazioni del Mediterraneo. Fenici, Greci, Romani e Arabi hanno occupato queste terre alla ricerca di nuove rotte, lasciando tracce del loro passaggio. A dominare il porto si innalza la fortezza di Santa Bàrbara di origine araba anche se gran parte dell’edificio attuale risale al XVI secolo; oggi è adibita a centro congressi e dai suoi bastioni si può ammirare uno stupendo panorama. Ai suoi piedi si sviluppò l’antica città nella quale spicca la chiesa gotica di Santa Maria costruita sulle rovine di una antica moschea.

Tra le feste più famose vi è la Festa dei Falò di San Giovanni del 24 giugno legata a profonde tradizioni popolari. «I monumenti artistici di cartapesta e legno che rappresentano figure e scene della vita quotidiana - ci dice Ana Grau dell’Agenzia valenziana del turismo -, vengono bruciati a mezzanotte nelle piazze di Alicante». Nel Museo de las Hogueras sono esposti i fantocci di cartapesta che sono stati salvati dal fuoco a ricordo di queste significative opere di arte popolare.

L’itinerario che si snoda lungo la Costa Blanca si può anche percorrere in una sola giornata prendendo un auto a noleggio o utilizzando un bus di linea. Per il grande fascino paesaggistico è preferibile suddividere le escursioni in più giornate, visitando con calma i vari centri ben collegati tra loro dall’autostrada a pedaggio A-7 oppure scegliendo la Statale N-332. Una tappa d’obbligo è, poi, Javea a 92 chilometri da Alicante. Situata su una pianura alle pendici del massiccio Montgò. Il centro storico si sviluppò intorno alla chiesa-fortezza in stile gotico di San Bartolomè che difendeva gli abitanti dalle incursioni dei pirati. Nelle vicinanze del porto è sorta la moderna chiesa della Madonna di Loreto il cui soffitto richiama la chiglia di una nave. A ridosso della spiaggia sorge l’albergo della catena pubblica dei Paradores (www.paradores.es), immerso nel verde degli alberi e poco distante dal centro. Qui sarà possibile degustare il menu “Venti Undici”, a base di cucina tradizionale sostenibile, battezzato appunto “20.11” perché costa 20 Euro e 11 centesimi.

Ben 20 sono i chilometri di litorale in cui vi sono varie spiagge e insenature ideali per godersi tutto il sole possibile. La più nota è la cala Granadella, tra i luoghi più noti di tutta la costa. Non molto distante vi è la cittadina di Altea dominata dal campanile e dall’ampia cupola azzurra della chiesa della Virgen del Consuelo. Nella piazza antistante ogni notte c’è un mercato dove vengono venduti prodotti artigianali di qualità. Nelle viuzze laterali sono numerose le botteghe artigiane e gli studi d’arte. Nel mese di agosto si tiene la Festa di San Lorenzo arricchita dai fuochi artificiali, mentre a fine settembre i protagonisti sono i Mori e i Cristiani in onore al patrono San Blas, che termina con la sconfitta dei Mori che vengono respinti simbolicamente in mare.

La cittadina di Elche, terza città della comunità valenciana per numero di abitanti, dove venne rinvenuto il busto iberico della Dama di Elche, vanta ben due Patrimoni UNESCO dell’Umanità: il Palmeto storico e i misteri di Elche. La palma rappresenta l’elemento paesaggistico mediterraneo per eccellenza e ad Elche spicca per bellezza il famoso Huerto del Cura, l’orto botanico in cui è possibile ammirare un curioso capriccio della natura: la palma imperiale, dedicata all’imperatrice Sissi, con i suoi otto tronchi vanta quasi duecento anni di storia. Oggi le palme protette piantate dagli arabi sono più di trecentomila. Per quanto riguarda la rappresentazione liturgica medievale dei “Misteri di Elche” essa si svolge ogni anno il 15 agosto nella Basilica di Santa Maria. Il dramma sacro rappresenta l’unica opera al mondo che si tiene in una chiesa per concessione del Papa Urbano VIII e racconta la Dormizione della Vergine nel primo atto, mentre nel secondo l’Assunzione della Madonna al cielo.

Quale che sia la destinazione nella Costa Blanca il turista si trasformerà ben presto in viaggiatore per diventare poi un gradito ospite che viene accolto come se fosse a casa sua dalla gente del luogo che considera la cortesia come un dovere.

Vera De Luca

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©