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La Creatività Urbana protagonista alla Biblioteca Nazionale di Napoli


La Creatività Urbana protagonista alla Biblioteca Nazionale di Napoli
13/12/2011, 14:12

Le nove gigantesche “B”, che ogni giorno stupiscono i viaggiatori che si spostano sulla direttrice Salerno-Reggio Calabria, dipinte da alcuni tra i più importanti creativi urbani italiani sulla facciata esterna dello stabilimento di Arti Grafiche Boccia Spa, tradotte su tela sono esposte alla Biblioteca Nazionale di Napoli dal 15 dicembre 2011: all’inaugurazione della mostra(ore 16,30) e presentazione del progetto parteciperanno, tra gli altri, l’amministratore delegato di Arti Grafiche Boccia Spa, Vincenzo Boccia, il direttore di Race Communication, Roberto Race, il direttore di INWARD Luca Borriello e il direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli Mauro Giancaspro.

La Fabbrica delle Lettere, accoglie le opere di originali e popolari artisti italiani: ZenTwo( Francesco Palladino), Made (Alberto Capozzi), Entik (Alessandro Battisti), Pencil (Domenico Acampora), Opium(Aldo Oliviero ), Zeus40(Gianluca Caputo), Macs( Antonello Piccinino), Cactus (Vincenzo Mastroiorio), e Maria(Maria Checchia), che attraverso la street- art hanno interpetrato la storia di un’azienda di antica tradizione , ma anche la storia dell’evoluzione dei processi tipografici e di stampa.

La mostra, allestita presso la principale biblioteca del meridione, con il sostegno del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, scaturisce dal progetto Alephactory, secondo la critica internazionale uno dei più rilevanti progetti di creatività urbana in azienda, sviluppato di concerto con INWARD, l’osservatorio internazionale sulla creatività urbana, coordinatore tecnico per il CNEL del primo Tavolo nazionale su questo tema.

Il progetto è stato raccontato nel volume “Alephactory - Arti Grafiche Boccia per la creatività urbana”, con la prefazione del Presidente della Commissione Cultura di Confindustria Alessandro Laterza ed il saggio di Mauro Giancaspro.



Tra gli ospiti è prevista la presenza dei rappresentanti delle organizzazioni per la creatività urbana di Mosca, Londra, L’Aja e Lisbona, a Napoli per la sigla di un accordo programmatico (via Taverna del Ferro, venerdì 16 dalle ore 11.00) con INWARD, sostenuto dal Ministero degli Esteri, che proseguirà “La Fabbrica delle Lettere” con un’estesa opera di riqualificazione urbana a Napoli Est, per mano degli artisti invitati.,



“Il cuore di quest’iniziativa di cultura e di impresa - scrive il presidente della Commissione Cultura di Confindustria Alessandro Laterza - sta nel ricordarci la dimensione specifica della piccola e media impresa come progetto di vita. La promozione del marchio aziendale viene rovesciata in una sollecitazione creativa ad un’ideale comunità di artisti. L’esperienza d’impresa viene tradotta in emozione visiva trasferita anche a chi attraversa l’area industriale. Il racconto azienda poi viene incastonato nella narrazione del progetto artistico. Questo ci ricorda che per chi produce beni c’è sì una bellezza intrinseca all’apparato produttivo, ma ci può essere anche l’idea di coltivare un germe di bellezza che genera una produttività diversa”.



“Variazioni mnemoniche sul tema della "B”- conclude Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli- "B" come Boccia, naturalmente, ma anche "B" come biblioteca come istintivamente e assai poco congruamente penserebbe per deformazione professionale un bibliotecario.

"B" di book per un appassionato libraio inglese. Ma anche e ancora - perché no? - assai più congruamente, "B" come Bauhaus, la grande scuola -laboratorio di Walter Gropius.

Perché obiettivo di questa azienda, palesato, anzi gridato, dai grandi murales, è proprio quello di coniugare il funzionalismo, l'utilità, il tecnicismo di un prodotto con la sua bellezza e di fondere insieme l'attenzione, la fatica e la capacità di produrre con il piacere di farlo. L'indimenticabile effervescenza del Bauhaus nacque soprattutto proprio dalla riuscita volontà di produrre un grande gioco di squadra (che fu squadra, per la verità, di fuoriclasse) che appare linea portante della vita della Boccia”







“Alephactory – dichiara il presidente di Arti Grafiche Boccia, Orazio Boccia – è stata un’esperienza pienamente integrata con il nostro modo di essere e di porci verso le svariate espressioni della società. I bellissimi murales che occhieggiano ai nostri visitatori e che, per quanto abituati alla loro presenza, continuano a rallegrare i nostri sguardi, sono anche un segno dell’attenzione che Arti Grafiche Boccia pone al mondo dell’arte, alla cultura, a ciò che di innovativo e positivo si esprime nella società. Sono diventati un ‘pezzo’ di azienda, lo rivendichiamo con orgoglio; vogliono essere la dimostrazione di quanto abbiamo investito emotivamente, oltre che come filosofia d’impresa, in questa piccola ulteriore avventura”.



“Arti Grafiche Boccia – rimarca il direttore di INWARD, Luca Borriello – ha compiuto una scelta strategica puntando sulle Associazioni per la creatività urbana, rivolgendosi alle più alte professionalità creative italiane attive nel campo, in linea con uno stile aziendale che fa della ricerca della qualità e dell’eccellenza il suo credo quotidiano. Oggi questo è uno dei progetti di cui si parla di più tra gli addetti ai lavori a livello mondiale”.





“Arti Grafiche Boccia - sottolinea il direttore di Race Communication Roberto Race, che cura la comunicazione strategica dell’azienda - ha deciso di raccontare la sua storia di successo a modo suo: descrivendo i traguardi raggiunti da una realtà passata da azienda di famiglia ad impresa comunità che scommette costantemente su se stessa, attraverso la forma di arte contemporanea più innovativa, apprezzata e fatta propria anche dalle più importanti multinazionali”.

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di Redazione
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