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La cultura e la società che cambia nel Morante 2011


La cultura e la società che cambia nel Morante 2011
15/11/2011, 09:11

Roma – “C’erano un giudice, una storica, un giornalista e un prete” così il Corriere ha annunciato la Cerimonia di Premiazione del Morante 2011. E così il Premio Elsa Morante quest’anno ha raccontato il valore e la forza della Cultura nell’accompagnare e sollecitare i cambiamenti di una società in crisi e in discussione.
“Filo conduttore della nostra manifestazione è sempre Elsa Morante e il messaggio che ci ha lasciato - ha spiegato Dacia Maraini, Presidente di giuria -, atraverso un premio al coraggio di ribellarsi contro le convenzioni, gli stereotipi, le vecchie abitudini, come faceva lei per essere più simile a sé stessa”. Personaggi eccellenti hanno fatto, infatti, da protagonisti al Premio intitolato alla scrittrice romana: la Maraini, portando i saluti di Louis Godart, Consigliere culturale del Presidente Napolitano, ha consegnato il Premio per la Comunicazione alla giornalista Lilli Gruber che si è soffermata sul grande risultato della trasmissione di approfondimento “Otto e mezzo” che conduce su La7, realizzato col lavoro di un’affiatatissima squadra.
Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha ospitato la manifestazione nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, ha consegnato il premio per la Saggistica a Marina Cepeda Fuentes che ha vinto con “Sorelle d’Italia – le donne che hanno fatto il Risorgimento” (Blu Edizioni).
Marco Ghigliani, direttore generale di Telecom Italia Media, editore di La7, ha consegnato il Premio Italiani Illustri a Don Andrea Gallo che ha vinto con il suo “Non uccidete il futuro dei giovani” (Dalai Editore). “Giovani su la testa! – ha esortato il presbitero genovese, accolto da una platea entusiasta – e, riprendendo il messaggio di Antonio Gramsci, ha ricordato: “Giovani agitatevi, abbiamo bisogno del vostro entusiasmo, organizzatevi, abbiamo bisogno della vostra forza, studiate, abbiamo bisogno ella vostra intelligenza.”
Il Premio per la Narrativa 2011 è stato consegnato dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini a Giancarlo De Cataldo: “Oggi credere nella giustizia è un atto di continuità con una tradizione, - ha detto il giudice di Corte d’Assise - è un atto di rispetto nei confronti di chi alla giustizia chiede tanto, e anche nei confronti della giustizia stessa, uno dei pilastri della società. E’ anche un atto di resistenza nel momento in cui della giustizia si dice peste e corna, ma poi alla fine si finirà per riconoscerne la centralità nel nostro sistema democratico”.

A leggere i brani tratti dai libri vincitori, una straordinaria Pamela Villoresi.
Una rappresentanza della giuria di Dacia Maraini composta da Andrea Camilleri, Francesco Cevasco, Vincenzo Colimoro, Maurizio Costanze, Tjuna Notarbartolo, Paolo Ruffini, Emanuele Trevi, Teresa Triscari, ha intervistato i vincitori che di volta in volta sono intervenuti per la consegna dei premi.

La manifestazione letteraria è organizzata, sotto l’Alto Patronato della Presidente della Repubblica, dall’Associazione Culturale Premio Elsa Morante in collaborazione con La7, col patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Roma.

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di Redazione
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