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La diva Lucia Bosé presenta anche in Italia la mitologia letteraria di Boris Izaguirre


La diva Lucia Bosé presenta anche in Italia la mitologia letteraria di Boris Izaguirre
02/04/2012, 13:04

Lucia Bosé e Boris Izaguirre ospiti dell’Instituto Cervantes di Roma Martedì 17 aprile 2012, ore 19 Sala esposizioni del Cervantes – piazza Navona, 91 ROMA

Un incontro-evento per raccontare al pubblico italiano la mitologia letteraria di Boris Izaguirre, svelata dallo stesso autore venezuelano naturalizzato spagnolo e dall’attrice Lucia Bosé, diva del cinema europeo che ha condiviso esperienze, arte e passioni con i grandi del ‘900: da Picasso a Hemingway, da Dominguín a Visconti, da Fellini a Buñuel. L’attrice milanese, da anni residente a Madrid, presenta martedì 17 aprile (alle 19) al Cervantes di piazza Navona le opere di Izaguirre, cui è legata da profonda amicizia e stima. Introduce l’incontro, che rappresenta un ponte ideale tra Spagna e Italia, il direttore dell’istituto Cervantes di Roma, Mario García de Castro.

Showman, scrittore e sceneggiatore, Boris Rodolfo Izaguirre Lobo è un eclettico autore sudamericano, ormai spagnolo d’adozione. Ha scritto per Zero, El País Semanal, Vanity Fair, Fotogramas e Marie Claire. Col romanzo “Villa Diamante” è stato finalista al Premio Planeta nel 2007. Tra i suoi libri di maggior successo ci sono titoli come “Y de repente fue ayer”, “Azul petróleo”, “Morir de glamour” e “Fetiche”. Nel suo ultimo romanzo “Dos monstruos juntos” (Due mostri insieme) ritrae con umorismo la fine di un'era in cui tutto sembrava facile, il successo e l'impunità assoluta, svelando i misteri di una coppia (Alfred e Patricia) e raccontando con agilità e ironia la loro intimità.

Ha scritto sceneggiature per soap opera famose in sud America come “Rubí” o “La dama de Rosa”. Per la televisione spagnola, invece, ha lavorato a programmi di grande successo, su tutti "Cronache marziane” con Xavier Sardà. Attualmente collabora con Telecinco e CadenaSER.



Lucia Bosé, al secolo Lucia Borini, la prima miss Italia del dopoguerra, è stata la musa di Michelangelo Antonioni, Federico Fellini e dei fratelli Taviani. Ha lavorato con grandi registi come Buñuel, Bardem, Cocteau, Rosi, De Santis, Moreau, Maselli. Con “I Viceré” di Roberto Faenza ha vinto recentemente il David di Donatello. Una grande donna, dalla bellezza rara e dall’intensità profonda, che ha frequentato personalità uniche come Pablo Picasso (padrino di battesimo di sua figlia Paola), Ernest Hemingway, Salvador Dalì e Luchino Visconti. È stata la compagna di Walter Chiari, la moglie del leggendario torero Luis Miguel Dominguín, nonché madre del cantante Miguel Bosé. Tra gli ultimi lavori, ha dedicato all’amica Alda Merini “Una pequena abeja enfurecida”, versione spagnola del recital teatrale di poesie e canzoni “Una piccola ape furibonda”. Inoltre, ha creato un museo d’arte contemporanea dedicato al tema degli angeli, riadattando una vecchia fabbrica di farina a Turegano, vicino Segovia.

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di Redazione
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