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Ancora nessun accordo per il prossimo contratto

La famiglia Simpson rischia il crollo.Doppiatori vs produttori

Da venti anni anni in tv solo adesso si rischia la chiusura

La famiglia Simpson rischia il crollo.Doppiatori vs produttori
05/10/2011, 17:10

È stata reputata la sitcom più longeva di tutti i tempi ( 25 stagioni e più di 500 puntate), con ascolti strepitosi e un successo costante. Stiamo parlando del cartone animato I Simpson, che nato 20 anni fa è riuscito a conquistare un pubblico vastissimo abbracciando tutte le fasce d’età. Con la sua irriverenza la serie è riuscita a varcare limiti mai superati fino alla sua nascita e ha aperto le porte ad una nuova generazioni di cartoni animati. In tutti questi anni la serie è riuscita a suscitare sempre lo stesso interesse grazie a quei personaggi unici nel suo genere. Proprio come unici sono i doppiatori che hanno dato un grosso contributo al successo dei Simpson.
Adesso però qualcosa sta cambiando. Proprio tra i doppiatori e i creatori del cartone si sarebbe venuta a creare una questione di stallo che se non risolta potrebbe portare alla fine della messa in onda dei simpatici ometti gialli.
I doppiatori originali che prestano da sempre la loro voce alla famiglia Simpson hanno sempre ricevuto compensi altissimi, da oggi però non potrebbe essere più così ed è per questo che tra questi e la Twentieth Century Fox (produttori) non è ancora stato raggiunto un accordo per il prossimo contratto.
Si parla di ridurre del 45% gli stipendi dei sei doppiatori principali, un taglio che farebbe scendere lo stipendio da 8 a 4 milioni di dollari all’anno. La proposta è stata categoricamente rifiutata e ne è stata avanzata una nuova dai doppiatori: un taglio del 30% ma in cambio di una quota degli eventuali profitti generati dalla serie. Anche questa però non ha fatto raggiungere nessun accordo.
Mentre si spera che non avvenga la fine della serie tanto amata la Fox comunica:”Crediamo che questa serie così brillante possa e debba continuare, ma non possiamo produrre le prossime stagioni con l'attuale modello finanziario”.

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di Alessia Tritone
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