Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

LA FESTA DI SANT’ANTONIO E IL FUOCO AL LAGO D’AVERNO


LA FESTA DI SANT’ANTONIO E IL FUOCO AL LAGO D’AVERNO
19/01/2009, 08:01

A dispetto di chi ha recentemente ribadito è più volte annunziata la morte della cultura tradizionale, stigmatizzato i tentativi di riesumarne i resti e spiegato agli ultimi folkoristici che era ora di cambiare l’oggetto delle loro ricerche, esistono vaste aree della Penisola italiana e delle sue Isole maggiori ove permangono ben radicate e vitali usanze, credenze, e pratiche cerimoniali di palese tradizione agro-pastorale. Ciò può certamente dirsi, in campania , in provincia di Napoli , sulle sponde del lago d’averno , per sant’Antonio Abate. Il 17 gennaio, giorno a lui dedicato e che segna l’apertura del periodo carnevalesco, è tradizione diffusa, quella di impartire una benedizione collettiva agli animali, in particolare bestie da soma, radunati la mattina della festa . Questo rito ha trovato la sua continuità la giornata di sabato sera al lago d’averno ,presso il giardino dell’orco dei fratelli Colutta e con la benedizione di padre Fernando si è svolta la tradizionale preghiera e benedizione di cani, gatti e altri animali da compagnia.

Il rito della benedizione degli animali si svolge tuttora la mattina del 17 gennaio . Quei pochi animali, prevalentemente muli, che ancora rimangono, , ricevendo la benedizione del sacerdote. Non diversamente a Pozzuoli , sulle sponde del lago d’Averno il giorno del Santo, intorno alle 16.00, si è effettua la benedizione degli animali. Il sacerdote, dopo avere celebrato la messa,   li benedice con l’aspersorio dopo avere brevemente ricordato la predilezione del Santo per gli animali. La gran parte dei presenti è rappresentata da bambini e ragazzi con cani al guinzaglio. Si osserva pochi cavalli e muli. In passato, alla celebrazione che aveva inizio alle 8.00, erano condotte numerose bestie da soma caricate di fieno che veniva anch’esso benedetto.

Oltre a quello sugli animali, «un altro protettorato ha San Antonio: quello del fuoco». E tutt’oggi il Santo Abate è tradizionalmente celebrato con processioni di torce e accensioni di falò accesi, in genere, la vigilia in molti centri dell’isola.


Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©