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LA FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO APRE UNA GALLERIA D’ARTE A PALERMO


LA FONDAZIONE PUGLISI COSENTINO APRE UNA GALLERIA D’ARTE A PALERMO
19/11/2008, 14:11

Il primo dicembre aprirà i battenti il settecentesco Palazzo Valle, nel cuore di Catania. Resterà aperto per l'intera settimana per dar conto ai catanesi ed ai siciliani, ma non solo, degli interventi che, in quattro anni di lavoro, hanno ridato dignità e vita ad una delle più importanti testimonianze del barocco siciliano.

A volere il recupero del capolavoro di Giovanni Battista Vaccarini (Palermo, 1702-1768) è stato Alfio Puglisi Cosentino, che ha voluto trasformare uno sfregio della città etnea - il Palazzo era inagibile ed in parte crollato - in un luogo per la cultura.

Il Palazzo è stato infatti affidato alla Fondazione Puglisi Cosentino per l'arte che, a partire dalla prossima primavera, ne farà sede e centro di un intenso programma di iniziative espositive, eventi, incontri focalizzati soprattutto sull'arte contemporanea.

Nella gestione di questa importante struttura, Alfio Puglisi Cosentino ha deciso di avvalersi, come direttore artistico, di Bruno Corà, Direttore del Museo d'Arte e coordinatore del polo culturale della città di Lugano, e critico d'arte di livello internazionale, affiancato da un comitato scientifico internazionale di assoluto prestigio, composto da: Franca Falletti (direttrice della Galleria dell'Accademia di Firenze), Rudi Fuchs (storico dell'arte e Guest Curator), Marie Laure Bernadac (conservateur en chef, responsabile di arte contemporanea al Museo del Louvre), Gillo Dorfles (critico d'arte, già ordinario di Estetica presso le Università di Trieste e Milano), Manolo Borja-Villel (direttore del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid).

La vocazione per il contemporaneo di Palazzo Valle è simbolicamente sottolineata da due interventi che Alfio Puglisi Cosentino ha chiesto a Giovanni Anselmo e di Jannis Kounellis. I due artisti hanno creato per Palazzo Valle due installazioni permanenti che accoglieranno i visitatori della nuova sede culturale catanese.
Sono opere pensate dai due grandi artisti appositamente per questi spazi, create per interloquire con le antiche pietre laviche e le arenarie con cui è stato innalzato il Palazzo.
Evocano, con la loro potenza, la forza delle idee e dell'arte, là dove la contemporaneità si innesta, con cesure ma senza rifiuti, sulla grandezza della tradizione.


 

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di Redazione
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