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Una "performance" di Luigi Costa

La fotografia e l'ispirazione musicale


La fotografia e l'ispirazione musicale
15/09/2010, 09:09

Il 14 settembre, nella sala convegni della libreria Mondadori a Torre del Greco, è stata inaugurata la mostra fotografica, ideata dal musicologo, musicista, cineasta e medico Luigi Costa. E’intervenuto il professore Carmine Paino, titolare della libreria di corso Vittorio Emanuele, che ha anticipato i contenuti dell’incontro.
Luigi Costa ha aperto, quindi, una riflessione sulla fotografia e ha posto un interrogativo ai numerosi ospiti presenti in sala: “la fotografia quale verità mostra? che cosa riesce a documentare?”
In realtà, la fotografia è una rappresentazione oggettiva. L’interpretazione, per contro, è rigorosamente soggettiva.
Costa ha il merito di aver fatto un’accurata ricerca di musica elettronica, durata sei lunghi mesi. Sulla base dei suoni prodotti da circuiti transistorizzati, ha realizzato degli originali scatti fotografici, basandosi sulle sensazioni che, di volta in volta, provava. Tra i brani che ha inserito c’è una composizione di Luciano Berio, pioniere della musica elettronica, e un pezzo di Aldo Clementi che ottenne uno sviluppo favoloso delle possibilità ritmiche e timbriche, oltrepassando la soglia tra suono e rumore.
“Il linguaggio delle musiche che ascoltiamo è costituito da melodie, ritmi, accordi e armonie – afferma Costa. Alcuni musicisti hanno avuto il coraggio di staccarsi dalle vecchie composizioni, essendo mutate le condizioni culturali, il gusto e le abitudini delle nuove generazioni. Prendendo spunto da una musica atonale e dodecafonica, le composizioni hanno assunto particolari aspetti timbrici e ritmici, servendosi non soltanto di strumenti tradizionali, ma anche di apparecchi elettronici”.
Con l’ascolto di particolari brani, il pubblico è entrato in una nuova dimensione del suono. Ognuno ha raccontato le proprie sensazioni trasmesse da quei cromatismi sonori. Molto spesso si tratta di suoni congestionati che richiamavo quelli del caos acustico cittadino, ma pure l’ansimante respiro  di un uomo prigioniero delle angosce del secolo e altro ancora.
La mostra rappresenta una inedita immagine del mondo che ci circonda ed è, sicuramente, un’occasione di conoscenza che travalica, come in un onirico intervallo della mente, quelle sensazioni tra frenesia e brivido, concretezza e metafisica, luce e tenebra, materia e vuoto. Un evento da non perdere!  L’appuntamento è fino al 18 settembre dalle 18,30 alle ore 20,00.

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di Rossella Saluzzo
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