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Il chiarimento dopo la querelle nata sul doppiaggio del film

La Fox: in "Night at the Museum 2" non si nomina Berlusconi


La Fox: in 'Night at the Museum 2' non si nomina Berlusconi
26/05/2009, 19:05

In “Night ad the museum 2” non viene mai nominato Berlusconi e la querelle nata su un ipotetico cambiamento in fase di doppiaggio è senza fondamento. E’ quanto ha fatto sapere la 20th Century Fox, per chiarire l’equivoco in cui alcuni organi di stampa erano caduti dopo la pubblicazione, da parte del settimanale ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, di un articolo (poi rettificato dallo stesso settimanale) relativamente al doppiaggio del film. La casa di distribuzione americana ha sottolineato che nella versione originale del film, uscito in Italia il 22 maggio col titolo “Una notte al museo 2 – La fuga”, “la battuta di Napoleone su Berlusconi non esisteva: si tratta infatti di una creazione dello sceneggiatore Filippo Ascione che ha adattato il film per l’edizione italiana”.

In realtà questo particolare era già noto a chi, frugando nella Rete, aveva confrontato le due scene, in versione originale ed italiana, notando che i dialoghi in inglese vertono su un argomento del tutto diverso. La battuta in oggetto, pronunciata da Napoleone, recita: “Ho tanti discendenti in Italia. Uno di loro è alla mia altezza: è un pezzo grosso, è un uomo molto potente e spiritoso, lo conosci? Una volta cantava sulle navi, sai. No? Mi consenta... eppure lo conoscono tutti e tout le monde lo ama”.

Secondo l’articolo di Tv Sorrisi e Canzoni la battuta si sarebbe conclusa con “e c’è pure chi lo ama”, mentre nella versione finale il testo dice “tout le monde lo ama”. Un particolare sufficiente per far nascere il giallo e mille ipotesi su cosa abbia indotto gli sceneggiatori a cambiare un testo che sembrava essere quello definitivo. La Fox fa chiarezza anche su questo aspetto, spiegando che la battuta che si ascolta nel film “è da sempre l’unica riportata nell’adattamento ufficiale. La versione ‘eppure lo conoscono tutti e c’è pure chi lo ama’ non è altro che uno dei tanti suggerimenti di modifica fatti da un’altra persona coinvolta nel doppiaggio e non è mai stata presa in considerazione né tantomeno registrata (semplicemente perché, essendo priva del modo di dire francese ‘tout le monde’, risultava meno divertente. La battuta, quindi, nel film non è mai esistita. Non sappiamo a cosa faccia riferimento ‘TV Sorrisi e Canzoni, - conclude la nota della 20th Century Fox, - quando cita un documento ufficiale contenente 'la lista dialoghi usata dai doppiatori' e, qualora si rendesse necessario, saremmo curiosi di conoscere la fonte utilizzata visto che l'unico documento che possa definirsi 'ufficiale' e' il film stesso proiettato nelle sale”.

Infine, il Presidente e Amministratore Delegato Fox, Osvaldo De Santis, ha invitato a “riportare tutta la questione alla sua dimensione reale”, precisando che si trattava di “una battuta inventata da chi aveva il compito di rendere il film più vicino al gusto e al contesto del pubblico italiano”.

Niente trame oscure, quindi, né giochi di potere. Un gioco, piuttosto, ‘da botteghino’, vista la pubblicità gratuita ottenuta dal film grazie a questo falso cambiamento di traduzione, che molto probabilmente si trasformerà in incassi.

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di Nico Falco
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