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LA GALLERIA PRIMO PIANO E' "DI RITORNO DA ARLES"


LA GALLERIA PRIMO PIANO E' 'DI RITORNO DA ARLES'
06/11/2008, 11:11

 

La Galleria PrimoPiano ha partecipato durante il mese di luglio al Festival Rencontres d'Arles, una delle più prestigiose e antiche rassegne di fotografia. Di ritorno da Arles è il trat d'union che unisce quel momento espositivo e che PrimoPiano propone ora nella sede espositiva napoletana.
Il progetto artistico curato per Arles ha visto i sei artisti lavorare sull'ideale categoria della passione sia nel suo proprio significato di forte commozione dell'animo che nella più generale accezione di piacere dell'agire. Il sostanziale mutamento del supporto segnico passione che, nel corso dei secoli, è passato dalla passività all'attività è stato il tracciato – personale, ideale, civile, intimo – che gli artisti hanno percorso nella realizzazione delle loro opere fotografiche.
Gianluca Acanfora, Luigi Grassi, Marco Natale, Massimo Pastore, Anna Santonicola e Margherita Verdi hanno catturato l'attenzione degli oltre mille visitatori, che durante i primi dieci giorni dei Rencontres d'Arles Photographie 2008, hanno animato lo spazio allestito dalla PrimoPiano HPG nel cuore della antica città francese. Collezionisti, fotografi, galleristi e appassionati provenienti da tutto il mondo.
PrimoPiano HPG  di ritorno da Arles presenta Luoghi di Passione in occasione della conclusione del secondo anno di attività espositive nella galleria che da molti è stata definita la prima Casa della Fotografia nel Mezzogiorno d'Italia.
PrimoPiano compie, con orgoglio, due anni, una realtà giovane che, con passione e onestà intellettuale e culturale, ha saputo ritagliarsi uno spazio rilevante nel mondo dell'arte contemporanea partenopea, aprendo le porte non solo a coloro che da sempre apprezzano e frequentano i luoghi dell'arte, innescando così un meccanismo di fruizione dell'arte da parte del popolo. PrimoPiano continuerà ad essere sempre più un "Luogo di passione popolare", processo reso possibile anche grazie al sostegno di giornalisti e amici che hanno creduto sin dall'inizio alla bontà del progetto PrimoPiano.
 
  
Gianluca Acanfora, romano, grafico e fotografo streeter (così ama definirsi) il suo occhio capace di immortalare scene straordinarie si allontana temporaneamente dalla strada, per mostrare spaccati di vita intima.
 
Luigi Grassi, laureando all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Un giovane sguardo d'indubitabile profondità emotiva, scevro da avanguardismo d'accatto che spesso contamina, loro malgrado, le nuove generazione d'artisti di potere.
 
Marco Natale , artista dalla natura eclettica che spazia dalla fotografia, alla scrittura, alla pittura. Sempre attento alla scelta dei materiali che utilizza per le sue opere, in un'idea di progetto estetico complessivo, presenterà un'opera che ha riscosso straordinari consensi in Francia, il trittico "Angeli", in cui l'artista gioca magistralmente con i chiaroscuri, conduce lo spettatore in una dimensione di sub-liminale riflessione.
 
Massimo Pastore mostrerà sette raffinate miniature in bianco e nero che svelano la passione (pathos) come solitudine. Paesaggi urbani in un'atmosfera fredda, invernale, dove si percepisce il passaggio dell'uomo che non si arresta, che non si vede ma del quale si avverte la presenza, orme lasciate nella neve o nell'evanescenza di una presenza indistinguibile che contrasta con le calde tonalità seppia. Dello stesso autore una stampa di grande formato a colori ci accompagna in una scena surreale, la luce, protagonista di questa stravagante (va fuori vagando) opera, cambia passando dalle fredde tonalità di gradazioni di blu al caldo della teatrale luce gialla che illumina una porzione importante dell'immagine, apparentemente una foto da set, ma la realtà è a volte ben più forte e affascinante della finzione.
 
Anna Santonicola, salernitana, oggi prevalentemente videomaker, per anni ha svolto e continua svolgere il duro mestiere di fotografo, un occhio straordinariamente attento alla contemporaneità, sociale e civile, non a caso l'opera creata per questo progetto è un dittico di grande formato che mette a confronto due olocausti apparentemente diversi e lontani ma drammaticamente simili.
 
 Margherita Verdi, fiorentina, fotografa straordinaria che rispecchia in pieno la poetica della Scuola Toscana, ci accompagna con eleganza in luoghi spesso rarefatti, come nel lavoro che inaugurò gli spazi espositivi di PrimoPiano "Fading Memories". Per questa esposizione presenta quattro fotografie inedite dalle tinte pastellate in cui mostra con l'eleganza che contraddistingue i suoi scatti quattro luoghi diversi, luoghi in cui la passione regna incontrastata.

 

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di Redazione
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