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Un cumulo di menzogne e di "dimenticanze"

"La guerra dei 20 anni" è un flop: meno di 1 milione di spettatori


'La guerra dei 20 anni' è un flop: meno di 1 milione di spettatori
13/05/2013, 10:28

MILANO - Crollo nei dati Auditel per Canale 5: domenica sera ha avuto uno share del 5,84%, meno di un milione di persone. E cosa c'era su Canale 5 alle 21? "La Guerra dei 20 anni - Ruby ultimo atto". Quello che doveva essere l'assalto mediatico ai giudici, l'autoassoluzione dell'ex premier, la giustificazione completa e totale per qualsiasi reato commesso (o meglio, non commesso, dato che nel programma non si parla mai di quello che accadeva) è diventato un affare per pochi intimi. 
Non che valesse la pena di guardarlo: le immagini della stanza dove si cenava, della tavernetta dove non c'era niente di male (certo, solo strip tease, lap dance, statue falliche che giravano, ecc. Ma nulla di questo è stato detto). Ruby presentata come una povera ragazza che "non generava altro che commiserazione", come ha detto Berlusconi. E ovviamente le uniche persone che si sentono sono Ruby, Berlusconi, Ghedini. Le intercettazioni telefoniche? Si nominano, con le solite menzogne ("300 mila intercettazioni"; non se ne fanno tante in un anno in Italia), ma non ne viene fatta ascoltare una. Eppure era simpatico ascoltare la Minetti che chiama Berlusconi "culo flaccido" o le altre che parlando di farsi dare più soldi per andare là. Le testimonianze raccolte dai Pm? Superflue, tanto le riassume Berlusconi dicendo che sono tutte false. 
Insomma non un lavoro giornalistico, ma un esempio di parzialità e di faziosità al servizio del padrone, da parte dei giornalisti Mediaset. Propaganda pura che è l'ennesima dimostrazione di come bisogna intervenire seriamente sul conflitto di interesse. 

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di Antonio Rispoli
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